Ci sono insegnanti che lasciano ricordi. E poi ci sono quelli che lasciano radici, capaci di continuare a crescere nel tempo.
È da questo sentimento che nasce “Mimmo la libellula – La promessa mantenuta”, il libro per bambini firmato da Concetta Agresti, insegnante di musica ad Anzio e Nettuno, e dalla figlia Siria Vissani. L’opera unisce la delicatezza del racconto alla profondità dei sentimenti, trasformando una storia di amicizia in un messaggio di speranza e solidarietà.
Accanto a lei, in questo progetto, c’è la figlia Siria, che ha curato la grafica del libro, contribuendo a dare forma e identità visiva al racconto. La loro collaborazione rappresenta molto più di un lavoro condiviso: è l’incontro tra due sensibilità, unite da un legame familiare e dalla possibilità di trasformare un sentimento comune in un progetto creativo. Parole e immagini si intrecciano così in un’opera che porta con sé il valore della condivisione tra generazioni, dimostrando come passioni, affetti e idee possano diventare occasioni per costruire qualcosa di bello insieme.
I protagonisti, Mimmo, Cetty e Vinci, sono tre amici inseparabili. Quando Mimmo deve partire per un lungo viaggio, rimane una promessa: quella di ritrovarsi, custodendo il legame che li unisce.
Una storia semplice, ma capace di parlare a tutti. E proprio qui risiede la forza del racconto: ricordarci che l’amicizia, la fiducia e la sincerità sono valori preziosi a ogni età.
Ma “Mimmo la libellula – La promessa mantenuta” custodisce anche un significato che va oltre le pagine del libro. Il progetto è infatti legato a una finalità benefica a favore dell’AITC, che ha patrocinato l’iniziativa. La scelta di affiancare al racconto un obiettivo solidale conferisce alla pubblicazione un valore ancora più profondo: la storia di Mimmo diventa un’occasione per sensibilizzare, condividere e contribuire concretamente a una causa importante.
La solidarietà, proprio come l’amicizia, nasce dalla capacità di guardare oltre se stessi, riconoscere il valore degli altri e trasformare le buone intenzioni in gesti concreti. In questo senso, il libro non si limita a trasmettere ai bambini un messaggio di affetto e fiducia, ma invita anche gli adulti a riflettere sull’importanza di educare attraverso l’esempio, facendo della cultura e della creatività strumenti di partecipazione e attenzione verso il prossimo.
La scelta di una docente di musica di misurarsi anche con la scrittura, condividendo questo percorso con la figlia, racconta qualcosa di bello sul significato dell’educare. La musica, la letteratura e la grafica, attraverso linguaggi diversi, sanno raggiungere il cuore, accendere l’immaginazione e lasciare tracce profonde. Perché insegnare non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma anche testimoniare, attraverso il proprio esempio, il coraggio di coltivare passioni, realizzare sogni e mettere i propri talenti al servizio degli altri. In un tempo che spesso invita i bambini a correre, competere e primeggiare, “Mimmo la libellula – La promessa mantenuta” ci ricorda l’importanza di esserci, mantenere la parola data e prendersi cura dei legami autentici.
Perché i bambini forse dimenticheranno qualche lezione, ma difficilmente dimenticheranno chi ha insegnato loro a credere, a sperare e a sentirsi amati.Ed è questa la bellezza più grande dell’educazione: seminare qualcosa nel cuore, senza sapere quando fiorirà, ma continuando ad avere fiducia nel futuro.
Perché alcuni insegnanti non lasciano soltanto ricordi. Lasciano radici. E alcune storie, proprio come le promesse più sincere, sono destinate a volare lontano, portando con sé non soltanto un messaggio di amicizia, ma anche un gesto concreto di solidarietà.
“Mimmo la libellula, la promessa mantenuta”, il libro per bambini scritto da Concetta Agresti e illustrato da Siria Vissani
Ci sono insegnanti che lasciano ricordi. E poi ci sono quelli che lasciano radici, capaci di continuare a crescere nel tempo.È da questo sentimento che nasce “Mimmo la libellula – La promessa mantenuta”, il libro per bambini firmato da Concetta Agresti, insegnante di musica ad Anzio e Nettuno, e dalla figlia Siria Vissani. L’opera unisce […]



