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Dantedì all’Istituto comprensivo Anzio V, viaggio immersi degli studenti nel genio di Dante

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In occasione del Dantedì, celebrato il 25 marzo, l’Istituto Comprensivo Anzio V ha reso omaggio a Dante Alighieri attraverso lo spettacolo teatrale Incontriamoci all’inferno, un suggestivo percorso di lettura e drammatizzazione ispirato ai canti dell’Inferno della Divina Commedia. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto lettura Più libri più liberi, curato dalle docenti Anna Stilla e Laura Casella, e ha visto protagoniste le classi terze della scuola secondaria di primo grado. Presente anche la Dirigente scolastica Angela Rosato, che ha sostenuto con convinzione il valore educativo dell’iniziativa.
L’evento è stato il coronamento di un intenso lavoro preparatorio svolto in classe, dove i ragazzi hanno approfondito lo studio dei canti e curato meticolosamente la dizione con l’attore e regista Salvatore Santucci, trasformando l’approccio didattico in un’esperienza artistica consapevole.
Sotto la regia dello stesso Santucci e con il supporto delle docenti di lettere Donatella Cosenza, Silvia Lubrano, Annalisa Collalto, Anna Stilla, Teresa Maddonni e Chiarastella De Lucia, l’aula Salustri è stata allestita come uno spazio scenico evocativo: teli blu, luci soffuse e accompagnamenti musicali hanno ricreato l’atmosfera sospesa e misteriosa della prima cantica. In questo contesto, il pubblico — composto dalle classi seconde e dai genitori — è stato guidato lungo un percorso a “stazioni” in cui le figure di Dante e Virgilio hanno fatto da filo conduttore, passando simbolicamente il testimone da una classe all’altra.
Dalla solenne iscrizione sulla porta dell’Inferno e la schiera degli ignavi del Canto III, fino al tragico amore di Paolo e Francesca nel Canto V, le scene si sono susseguite restituendo la potenza dei versi danteschi. Il viaggio è proseguito tra i golosi del Canto VI, l’orgogliosa figura di Farinata degli Uberti nel Canto X, il dolore muto del bosco dei suicidi nel Canto XIII, l’ardente tensione di Ulisse nel Canto XXVI e la drammatica vicenda del Conte Ugolino nel Canto XXXIII.
Il passaggio fluido tra le diverse sequenze ha reso gli spettatori parte integrante del cammino, chiamandoli a muoversi simbolicamente accanto ai protagonisti in un’esperienza intensa e coinvolgente. L’evento si è confermato un’importante occasione di crescita culturale e formativa, in cui la scuola ha saputo valorizzare il talento degli studenti e promuovere una didattica viva, capace di celebrare in modo autentico la straordinaria attualità del genio di Dante.