Una mattinata fantastica ha accompagnato il tradizionale di tuffo di capodanno a Nettuno, una tradizione che si protrae da oltre trentacinque anni. Quest’anno in 86 si sono tuffati nelle acque, non troppo fredde vista la giornata, antistanti lo stabilimento balneare Vittoria. Donne, uomini, bambini, bambine a mezzogiorno in punto in si sono tuffati dopo una breve corsa. Sull’arenile almeno 400 persone, tra familiari degli ardimentosi e cittadini, hanno assistito all’evento. Dopo il tuffo, tradizionale brindisi con spumante e panettone nel banchetto allestito dagli organizzatori. Tra i presenti, non partecipanti, anche Memmo Marcobelli, 86 anni, che fino all’anno scorso non aveva mai mancato un tuffo di capodanno in tutte le sue edizioni. Questa mattina è presente, ma in borghese. “Purtroppo ho un problema al ginocchio – spiega Memmo – ed è un po’ difficile pensare di tuffarsi; l’anno scorso ci avevo provato ma ho avuto dei problemi. Comunque ho voluto essere presente per salutare e fare gli auguri a tanti amici. È una bella tradizione che va salvaguardata”.




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