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Nettuno, crisi amministrativa; il consigliere Mazza: “non c’è più tempo”

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È stato in maggioranza fino alcuni mesi fa, poi per una divergenza di vedute sull’attuazione del programma amministrativo Antonello Mazza ha lasciato la maggioranza di centrodestra, anticipando di fatto la decisione che poi è stata presa anche da Fratelli d’Italia. Anche lui, che rappresenta Azione Sociale per Nettuno, è tra i firmatari della mozione di sfiducia dell’opposizione nei confronti del sindaco Alessandro Coppola che approderà in consiglio comunale entro un paio di settimane.

“A conferma della volontà già espressa nei lavori consiliari del 25 Marzo 2022, – scrive in una nota – noi stessi dieci consiglieri di minoranza ci recheremo, in mattinata, presso la Segreteria Generale del Comune di Nettuno per depositare un “atto sospeso” teso a raccogliere almeno tre delle necessarie e validanti sottoscrizioni da parte di altri ex consiglieri comunali di maggioranza che di recente hanno dichiarato, con modalità diverse, di non essere più disposti a sostenere l’attuale consiliatura. Negli ultimi 60 giorni sembrerebbero esser maturate quelle condizioni utili ad esprimere un voto favorevole per approvare, stavolta, la mozione di sfiducia al Sindaco di Nettuno, in precedenza rigettata dai quattordici di maggioranza. Almeno quattro i consiglieri pronti a firmare, stando alla carta (stampata), – nota Mazza – ma la novità potrebbe arrivare da altri tre, sull’orlo di una crisi di coscienza per il destino della propria Città. Ad oggi non ritengo che le firme di costoro debbano essere un tarlo che arrovelli noi della minoranza, fermi da tempo sulle nostre posizioni e non disponibili a cambiarle con proposte in ruoli di governo e di potere politico; semmai è un gesto di coerenza tra questo, la Città di Nettuno ed il proprio elettorato di area politica … Noi ci ritagliamo uno spazio da spettatori credibili agli occhi della nostra Comunità, mentre questi giocano la propria credibilità ed onorabilita’, politica e personale. Si dice che “il polpo si cuoce nella sua stessa acqua”… – continua Mazza – ma è evidente che ormai è evaporato ogni liquido dalla pentola nettunese e siamo ad una cottura del locale octopus vulgaris alla piastra”.