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Nettuno, il triste destino di Manuel Fagnani che da sette mesi aveva aperto un locale tutto suo

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Aveva lavorato fino alla fine del 2021 come un pazzo Manuel, conosciuto da tanti come Bradipo, il simpatico soprannome che gli amici gli avevano dato. Per lui il 2021 era stato un anno straordinario, quello della svolta professione che aveva coinciso, nel maggio scorso, all’inaugurazione del laboratorio di tatuaggi tutto suo, “Oblivion” in piazza Cesare Battisti davanti al municipio in pieno centro a Nettuno.

Prima di allora aveva lavorato in un laboratorio di tatuaggio nella zona di Anzio centro. Poi la decisione di mettersi in proprio. Tanti i sacrifici per aprire il laboratorio che in pochi mesi era diventato punto di riferimento di tanti giovani e giovanissimi appassionati di tatuaggi. Era un vero artista del tatuaggio Manuel Fagnani, diplomatosi al liceo artistico di Pomezia.

Dopo mesi di duro lavoro con la nuova attività, aveva deciso di iniziare il 2022 prendendosi una meritar vacanza sulla neve, sulle Dolomiti, insieme alla fidanzata e agli amici per fare snowboard. Lui appassionato di questa disciplina, esperto e prudente. Ma non è servito. Una discesa fatale nel comprensorio di San Martino di Castrozza, gli è costata la vita. Non è riuscito a controllare lo snowboard durante una discesa ed finito contro un albero. I soccorsi sono stati immediati ma non hanno potuto far altro che costatarne il decesso. “Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto”, spiegano dal commissariato di polizia di Moena che indaga sull’episodio. Gli investigatori stanno cercando anche di accertare se nell’incidente fatale occorso a Manuel Fagnani sia stato coinvolto qualche altro sciatore. Intanto sui social si moltiplicano le parole di affetto e i ricordi dello sfortunato ragazzo che ad Anzio e Nettuno era conosciuto e apprezzato non solo per il suo lavoro, ma anche per la sua disponibilità. “Non solo un artista, ma anche un bravissimo ragazzo – scrive un’amica – Ci mancherà tanto“.