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Nettuno, tolti fondi ai disabili: le proteste dell’opposizione

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Dura critica di alcuni consiglieri di opposizione alla scelta della maggioranza portata avanti durante il consiglio comunale di ieri. Durante la votazione per il bilancio preventivo 2020 è stato infatti bocciato un emendamento della minoranza che prevedeva gli spostamenti di alcuni fondi da alcuni capitoli di bilancio a favore delle spese per il fondo Covid. Approvato invece un emendamento diverso, promosso dai consiglieri di Alleanza Nettunese, identico al precedente con l’aggiunta di una variazione in più: lo spostamento di 10mila euro dal capitolo relativo alle spese per i trasporti dei disabili, una scelta che ha visto la ferma contrarietà dell’opposizione.

Nel consiglio comunale di ieri si è toccato il punto più squallido ed infimo degli ultimi anni – hanno scritto i consiglieri Alicandri, Federici, Taurelli, Mancini, Sanetti e Vaccari –  con un indegno giochino politico l’amministrazione del Sindaco Coppola, con il benestare dell’assessore ai servizi sociali Noce ha deciso di diminuire i fondi destinati ai disabili. Ci siamo fermamente opposti, abbiamo fatto più di un appello accorato, ma non c’è stato nulla da fare. Nell’indifferenza colpevole del sindaco Coppola e dei consiglieri di maggioranza è passato un taglio di bilancio che grida vendetta agli occhi della città. Da oggi a nostro avviso, con il loro voto favorevole, i consiglieri Ginnetti, Esposito, Rognoni, Mazza, Alessandrini, Armocida, De Zuani, D’Angeli, Gueorguieva, Barraco, Tomei, Mauro e Bartoli con in testa il sindaco Alessandro Coppola, porteranno un segno indelebile, come una lettera scarlatta, un marchio d’infamia incancellabile.

Abbiamo provato con tutte le nostre forze a far capire che mai e poi mai si possono toccare le categorie più deboli e che se proprio ci fossero stati degli avanzi su certi capitoli si sarebbero potuti utilizzare mediante gli equilibri di bilancio che saranno votati nei prossimi giorni. Togliendo invece questi fondi ai disabili mediante il bilancio di previsione vuol dire toglierli anche per i prossimi anni. I nostri concittadini devono assolutamente sapere cosa è successo. Colpire le famiglie che hanno un disabile al loro interno e le associazioni del terzo settore vuol dire non avere a cuore il bene comune. Ma siamo certi che le lacrime che ogni giorno queste famiglie non versano per dignità e coraggio ricadranno su questi politicanti. Possiamo solo dire vergogna a lettere cubitali. Siamo indignati ed arrabbiati perché non si può nemmeno concepire di fare dei giochini politici sulla pelle delle persone più fragili“.