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Calcio, la Virtus Nettuno medita l’addio al settore agonistico

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La prossima stagione agonistica della Virtus Nettuno è a forte rischio, a partire dalla formazione dei Giovanissimi fino alla prima squadra, in Eccellenza. La pandemia da Covid-19 ha duramente colpito l’economia nazionale e locale, e le società sportive non ne sono state escluse, con i proventi di punto ristoro e affitto dei campi sportivi che sono venuti a mancare. Oltretutto i protocolli per la stagione 2020/2021 sono particolarmente complicati da seguire, soprattutto per tutte le società dilettantistiche, che non dispongono di strutture paragonabili a quelle dei massimi campionati nazionali. “Negli spogliatoi potrebbero fare la doccia soltanto due o tre persone per volta – spiega il presidente della Virtus Nettuno Alessandro Cesarinie nel frattempo gli altri che fanno, aspettano fuori? Magari a novembre o dicembre? E’ improponibile. E’ difficile pensare di poter mettere impegno e investimenti con il rischio che poi, tra due o tre mesi si possa poi chiudere nuovamente tutto, perdendo tutto“.

L’ipotesi è quindi, al momento, quella di procedere solo con l’Accademia della scuola calcio, più gestibile secondo le direttive anti Covid, abbandonando a malincuore tutto il settore agonistico. “Dovremo prendere una decisione definitiva nei prossimi giorni – continua Cesarini – stiamo valutando tutte le alternative possibili e  al più presto la situazione sarà chiarita“. Le squadre al momento sono comunque iscritte ai campionati, eventualmente si dovrà procedere con una rinuncia. Certo sarebbe un peccato perdere una realtà locale con una storia più che ventennale, che proprio negli ultimi anni, grazie a una fusione, era riuscita a raggiungere il massimo campionato regionale.