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E’ un grido di allarme quello che lanciano numerosi cittadini per porre un fremo al dilagare della microcriminalità. Una lettera aperta nella quale fanno appello ad un maggiore impegno al sindaco di Anzio e alle forze dell’ordine.
“Questa lettera – scrivono i cittadini – non contiene solo lamentele, ma soluzioni. La microcriminalità ha preso il sopravvento: ha sopraffatto i cittadini, ma sembra avere sopraffatto anche molti operatori di pubblica sicurezza, e questo fa male anche soltanto a doverlo ammettere. Ma c’è bisogno di onestà intellettuale per cominciare a tornare costruttivamente nei ranghi di una società che si organizza civilmente.
I firmatari entrano poi nello specifico. “La zona del Quartiere Europa e intorno al Centro Commerciale Anteo, a 20 metri da un commissariato e frequentato da molti operatori – scrivono i cittadini – è divenuto terra di nessuno e le denunce formali sono ormai numerosissime e verificabili; questa è una vergogna per le stesse istituzioni, quindi è immaginabile che anche gli altri quartieri siano ormai fuori controllo.
Arriviamo quindi alle soluzioni:
i cittadini hanno sicuramente apprezzato e notato i lavori di urbanizzazione che hanno migliorato e potenziato la luce stradale notturna, ma i reati ormai sono compiuti anche in pieno giorno. Le soluzioni efficaci quindi sono altre: sono intrinseche nel dovere e nel sacrificio degli operatori che non devono sostituirsi al lavoro di un Giudice o di un avvocato scaltro “che tanto poi li scarcera subito” e sono intrinseche nel dovere del Sindaco che deve richiamare tutti i coinvolti quando è il momento.

Le soluzioni – continua la lettera dei cittadini – sono nel mettere da parte quelle frustrazioni create da una magistratura che non aiuta e che invoglia gli operatori ad utilizzare la forza contro i deboli e l’indifferenza contro i veri criminali. La soluzione quindi è FARE IL PROPRIO DOVERE senza sé e senza ma e a quel punto, invece che malumori e malcontenti diffusi, torneranno gli applausi nelle strade da parte dei cittadini che si congratulano con chi compie egregiamente il proprio dovere, in nome di un’etica che va oltre la pigrizia o gli ostacoli generati da uno Stato che rema contro il suo popolo. Ora, più che mai, – conclude l’appello – non c’è tempo per le giustificazioni; ora, più che mai, c’è bisogno di un sano e individuale risveglio dello spirito di costruttivo sacrificio oltre che del dovere morale, da parte di tutti, cittadini compresi”.