Anzio refezione scolastica, anomalie e incongruità nelle offerte. Stop della commissione

Anzio refezione scolastica, anomalie e incongruità nelle offerte. Stop della commissione

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Refezione scolastica bisognerà attendere ancora per sapere quale ditta si aggiudicherà l’appalto per il prossimo quinquennio.

Mancano tre giorni alla scadenza della proroga (della precedente proroga dopo la gara ponte a procedura negoziata) all’Ati All Foods/Camst relativamente al servizio di refezione scolastica. Se ieri sembrava quasi tutto fatto (Leggi la notizia) oggi si scopre, invece, che la commissione giudicatrice ha senz’altro completato i lavori preliminari rispetto all’apertura delle buste e la valutazione delle offerte – tecniche ed economiche – da parte delle ditte che hanno risposto al bando di gara. Ma si è resa necessaria, in applicazione delle disposizioni del Codice sugli appalti, una ulteriore attività di verifica di alcune anomalie riscontrati dal presidente della commissione, Patrizio Belli. Quest’ultima fase – nonostante una prima graduatoria – è destinata a valutare la congruità del rapporto tra il servizio proposto e l’offerta presentata.

Già durante il precedente bando di gara – che aveva portato la cooperativa Solidarietà e lavoro ad occuparsi delle mense nelle scuole di Anzio prima della revoca – era accaduto un fatto simile. C’è quindi da scommettere che la data del 17 marzo quale data ultima per la proroga ad All Foods non sarà rispettata e che il servizio verrà affidato alla nuova ditta non prima della metà di aprile, dopo le vacanze pasquali quindi. Del resto a seguito delle anomalie riscontrate, alle ditte in lizza è stato concesso il termine di ulteriori 15 giorni per chiarire le posizioni. Solo dopo questo step, la commissione potrà tornare a riunirsi e valutare – di nuovo – le offerte presentate. Fino ad allora ad occuparsi della refezione sarà ancora l’Ati risultata aggiudicataria nell’anno scolastico 2015/2016. La stessa associazione di imprese Eutoristnew Camst ha diffidato il comune di Anzio sulla gara mense, contestando il fatto che i componenti della commissione aggiudicatrice “non hanno specifiche competenze, attinenti all’oggetto di gara”. Il riferimento è alla mancanza di un nutrizionista chiamato a dire la sua su un servizio di refezione destinato a circa 3000 bambini delle scuole del territorio

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