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Città futura Anzio: “Clausola di retroattività bocciata, sconfitta per la città”

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Durante la votazione per la modifica del regolamento di Igiene è stato respinto l’emendamento relativo alla clausola di retroattività proposto da Città futura per mancanza di idonee condizioni di serenità all’interno del consiglio comunale

Che fosse un consiglio comunale destinato a chiudersi così come era iniziato quello di oggi, lo si era capito subito: al centro del dibattito gli impianti biogas e rifiuti, tema sicuramente di scottante attualità e di estrema delicatezza considerato che dalla posizione di oggi esce chiaro l’indirizzo politico dell’Amministrazione. O meglio sarebbe dovuto uscire l’indirizzo politico. Sì alla proposta di modifica del regolamento di Igiene, ma no al principio di precauzione – invocato a viva voce dal Comitato No biogas e dal movimento 5 Stelle – e alla clausola di retroattività, proposta da Città futura Anzio, quella che in qualche modo avrebbe consentito all’Amministrazione comunale di stoppare anche i progetti in corso di approvazione. Il 2 marzo, infatti, è prevista presso l’Area metropolitana la Conferenza dei servizi per il Centro di messa in riserva dei rifiuti in via della Spadellata e si attende la data della Conferenza dei Servizi, in Regione, per la discussione del progetto della centrale biogas a Padiglione. “Oggi in conferenza capigruppo, tenutasi durante la sospensione del consiglio comunale, così come previsto dal regolamento comunale ho potuto presentare personalmente ed esporre le ragioni fondanti l’emendamento da noi presentato al regolamento di igiene e sanità ambientale, relativo alla clausola di retroattività – spiega Chiara Di Fede, portavoce del movimento civico Città futura Anzio – Il consiglio comunale ha respinto la nostra proposta così motivandola ‘l’emendamento viene  respinto perché, sebbene interessante e motivato non ci sono le condizioni di serenità per approvare un provvedimento di questa natura’. Il consigliere di maggioranza Gianfranco Tontini, dichiarando di ritenere il nostro emendamento vitale e realmente efficace, ha abbandonato l’aula per protesta. Per noi è una vittoria, veder respinto un emendamento senza reale motivazione, se non  probabilmente solo politica. Una sconfitta invece per la città“.