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È arrivato ieri pomeriggio, quando sembrava ormai vicino lo spauracchio dello scioglimento anticipato, il parere dei Revisori dei Conti sul bilancio previsionale di Anzio. Eppure il documento, che mette in risalto le solite criticità da sistemare, non è servito a riportare la calma all’interno dell’assise consiliare.  Dove dagli attacchi tra consiglieri si è passati alla volontà di lasciare la poltrona.  Così il primo ad aver sbattuto i pugni sul tavolo e ad aver annunciato le dimissioni ad inizio settimana è Giorgio Zucchini, assessore alle Finanze, che a chiare lettere ha detto: “Approviamo il bilancio e poi mi dimetto”.  Alla base della decisione ci sarebbero le ultimo polemiche legate, non solo al fallimento del centrodestra, ma anche i tagli ai servizi destinati ai cittadini e alle iniziative in cantiere, servizi dai quali resterebbe escluso l’assessorato di Roberta Cafa’, dove nessun taglio è stato applicato. Proprio su di lei, a quanto pare, si starebbero condensando le polemiche del resto della Giunta. Tra i motivi del contendere anche la decisione del sindaco Luciano Bruschini di concedere al fratello della Cafa’ la sala in piazza Pia, che fino a ieri ha ospitato il museo dello sbarco, per esporre una nostra su Ajmone Cat. Così ad Anzio, mentre la città sta naufragando sotto gli occhi di tutti,  nessuna istituzione partecipa all’ultimo viaggio del veliero San Giuseppe 2, ma poi due ore dopo si decide di aprire in quattro e quattr’otto un’esposizione dedicata al suo comandante. C’è da scommettere che anche altre siano le motivazioni delle annunciate dimissioni e che altri tra Assessori e consiglieri siano pronti a lasciare. Un segnale inequivocabile che l’Amministrazione Bruschini sia arrivata al capolinea. Stasera in quanti sfileranno in processione insieme alla statua del santo patrono? Proprio il vicesindaco Zucchini dovrebbe rappresentare la città su delega del primo cittadino.