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Anzio, De Angelis e Bruschini si ritrovano e Tulli divorzia da Maranesi

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L’allargamento della maggioranza di Bruschini e l’apertura – con tanto di peace and love – a Candido De Angelis, com’era prevedibile, sta suscitando varie reazioni. Da una parte, la “vecchia” maggioranza sta cercando di correre ai ripari e ingraziarsi l’ex sindaco di Anzio, che ha già iniziato a far sentire la sua voce (vedi la bocciatura dell’emendamento proposto da Giusy Piccolo di cui parliamo su Il Granchio in uscita oggi pomeriggio). Dall’altra il resto dell’opposizione che ha iniziato ad alzare i toni della polemica.

Il primo ad intervenire è stato Massimo Millaci, capogruppo di Forza Italia che oltre ad aver espresso il suo gradimento per l’apertura, inevitabile, a De Angelis ha reso noto che “la stessa apertura era stata proposta al Pd; quando si è trattato di approvare la mozione sulla biogas – dichiara Millaci – abbiamo sottolineato che era necessario che tutte le forze politiche si sedessero ad un tavolo comune per votare. In quel caso il partito democratico, però, ha dimostrato la sua chiusura nonostante si trattasse del bene della città. Ora il sindaco ci ha comunicato l’apertura al gruppo consiliare che fa a capo a De Angelis, non posso che essere felice che il centrodestra si ricompatti. Auspico che vengano risolti anche tutti gli altri dissidi e che riparta un’azione di governo forte e concreta”.

Duro, invece, Paride Tulli segretario del Psdi che in queste ore è intervenuto per chiarire di non essere assolutamente favorevole all’allargamento della maggioranza nella quale oltre a Danilo Fontana, Eugenio Ruggeri e Pino Ranucci è confluito anche Marco Maranesi, che proprio con Tulli e Antonio Corsi presidente dell’Idv, aveva dato vita mesi fa a una coalizione di opposizione all’Amministrazione comunale guidata da Luciano Bruschini. “Psdi e Idv sono e restano all’opposizione di questa amministrazione non condividendo le scelte del gruppo De Angelis, né tantomeno del consigliere Maranesi, di sostenere dall’esterno la giunta Bruschini – si legge in una nota stampa – Non è possibile appoggiare un’amministrazione senza una revisione profonda dei programmi, ma soprattutto dei metodi clientelari e affaristici che l’hanno caratterizzata in questi anni. La nostra non è una posizione ideologica ormai anacronistica, ma pragmatica e realistica dell’impotenza di questa maggioranza ad affrontare e risolvere i veri problemi della città”.

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