Ancora deve approdare in consiglio comunale il regolamento per l’assegnazione della gestione degli impianti sportivi comunali ad Anzio, che si scatena la polemica. In una nota le società sportive di atletica leggera, box e baseball chiedono infatti al Comune di Anzio la sospensione dell’iter e l’apertura di un tavolo di confronto.
“Le associazioni sportive operanti nel territorio del Comune di Anzio – scrivono in una nota alle tre società sportive – esprimono con fermezza il proprio disappunto e la propria profonda preoccupazione in merito alla recente stesura del regolamento che disciplina i criteri per l’assegnazione e la gestione degli impianti sportivi comunali.
Tale regolamento, destinato a incidere in modo significativo sull’attività quotidiana delle realtà sportive locali e sul diritto allo sport della cittadinanza, è stato elaborato senza alcun coinvolgimento, confronto o consultazione preventiva con le associazioni che da anni operano sul territorio, rappresentando un punto di riferimento educativo, sociale e sportivo per la comunità. Riteniamo questa esclusione grave e ingiustificata – precisano le società -. Le associazioni sportive non sono semplici utenti degli impianti, ma soggetti attivi che contribuiscono alla crescita sociale, all’inclusione e alla promozione dei valori dello sport. Ignorare il loro contributo significa rinunciare a un patrimonio di competenze, esperienza e conoscenza diretta delle esigenze reali del territorio”.
Per questi motivi, chiedono con urgenza all’Amministrazione Comunale:
- l’apertura immediata di un tavolo di confronto con tutte le associazioni sportive locali;
- la sospensione dell’iter di approvazione del regolamento fino alla conclusione di un percorso partecipato;
- la revisione condivisa del documento, affinché esso risponda in modo equo, trasparente e funzionale alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti.
“Le associazioni sportive di Anzio – conclude la nota – ribadiscono la propria disponibilità al dialogo costruttivo, nella convinzione che solo attraverso la partecipazione e la collaborazione sia possibile costruire un sistema sportivo cittadino efficiente, inclusivo e realmente al servizio della collettività. In assenza di riscontri concreti, non si escludono ulteriori forme di mobilitazione a tutela dello sport e dei diritti delle realtà associative del territorio”.



