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Alessandra D’Angeli, consigliere di Fratelli d’Italia: “La vittoria del No al referendum non può essere un giudizio morale contro il centrodestra”

“Leggo con rispetto le interpretazioni sulla vittoria del “No”, ma respingo con decisione l’idea che questo risultato possa essere raccontato come una sorta di “giudizio morale” contro il centrodestra. La Costituzione italiana appartiene a tutti, non a una parte politica. Difenderla non è una bandiera esclusiva della sinistra né di chi oggi prova a intestarsi […]

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“Leggo con rispetto le interpretazioni sulla vittoria del “No”, ma respingo con decisione l’idea che questo risultato possa essere raccontato come una sorta di “giudizio morale” contro il centrodestra. La Costituzione italiana appartiene a tutti, non a una parte politica. Difenderla non è una bandiera esclusiva della sinistra né di chi oggi prova a intestarsi il risultato del referendum.
Ridurre il voto dei cittadini a una bocciatura della proposta del centrodestra è una lettura parziale e politicamente interessata. Nei referendum costituzionali gli elettori spesso esprimono molte motivazioni diverse: preoccupazioni, dubbi, valutazioni sul momento politico o semplicemente il desiderio di mantenere lo status quo.
Ciò che però trovo discutibile è l’idea, che emerge da alcune analisi, secondo cui una parte della politica sarebbe “degna” di parlare di Costituzione mentre un’altra no. È una visione profondamente divisiva e lontana dallo spirito repubblicano. La storia della Repubblica dimostra che le riforme costituzionali sono state proposte da governi e maggioranze di diverso orientamento. Pensare che il centrodestra non abbia la legittimità democratica per proporle significa mettere in discussione il voto dei cittadini.
Il risultato del referendum va rispettato, come sempre. Ma sarebbe un errore trasformarlo in una narrazione ideologica. La vera sfida resta quella di migliorare il funzionamento delle istituzioni con serietà e rispetto reciproco, senza appropriazioni di parte della nostra Carta fondamentale.
Ringrazio, al contrario, la classe di governo che oggi si è assunta la responsabilità di portare fino al referendum una proposta di riforma della giustizia: una riforma di cui si parla da decenni e che, a parole, è stata sostenuta anche dal centrosinistra, ma che nessun governo prima aveva avuto il coraggio e la capacità di sottoporre direttamente al giudizio dei cittadini.
Ringrazio i cittadini di Nettuno che hanno letto, capito cosa stavano votando e hanno scelto di votare SÌ, assumendosi la responsabilità di sostenere un Paese più moderno e al passo con i tempi.
La Costituzione è sacrosanta e rappresenta il fondamento della nostra Repubblica. Ma ricordiamo anche che è stata scritta quasi ottant’anni fa: difenderla significa anche avere il coraggio di discutere come migliorare il funzionamento delle istituzioni nel tempo.
Vogliamo ricordare a chi mette indubbio l’affidabilità del governo che con la vittoria del No, purtroppo la riforma sulla separazione delle carriere dei magistrati è stata bocciata. Si rinuncia così a un principio fondamentale per garantire una giustizia imparziale. Sotto il fascismo, con Dino Grandi, giudici e pubblici ministeri non erano separati e subivano l’influenza del potere politico: oggi la riforma mirava proprio a correggere quel passato e a rafforzare davvero la democrazia, ma il risultato del referendum lascia ancora aperta questa sfida.
Un grazie a tutti I membri di Fratelli d’Italia e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ancora una volta ha dimostrato cosa significhi credere nella democrazia: dare la parola ai cittadini e accettarne sempre il verdetto”.

Alessandra D’Angeli consigliere comunale Fratelli d’Italia
Nettuno

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Redazione Ilgranchio.it
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