“Il gioiello storico del litorale laziale, simbolo della comunità nettunese, sembra essere argomento esclusivo del Ministero della Difesa e della Sovrintendenza, timidamente affacciatasi alle cronache a seguito del recente restauro dell’acquedotto romano. Il Consigliere Carlo Conte – da sempre impegnato nella salvaguardia di Torre Astura – ha chiesto, attraverso una mozione ancora da calendarizzare, che l’Amministrazione istituisca un tavolo di confronto periodico con tutti gli enti coinvolti affinché il Comune di Nettuno, oggi esterno a qualsiasi consultazione, veda ascoltate le proprie istanze.
Con questo atto politico vogliamo rafforzare l’azione di tutti i cittadini e le associazioni che negli anni si sono spesi per la causa. Intendiamo far luce su decenni di incuria e abbandono del bene, responsabilità esclusiva della Difesa. Vogliamo salvaguardare il simbolo della nostra città, rendendolo nuovamente fruibile, insieme al resto dell’area, ai cittadini. Chiediamo inoltre di sapere se la sospensione dei permessi stagionali e la chiusura totale dell’area della Torre siano correlate all’incremento dei test e delle esercitazioni militari, conseguenti alle politiche di riarmo di questo Governo.
È veramente proporzionato il contributo che la città di Nettuno dà alla Difesa di questo paese, rispetto a ciò che riceve in cambio?
La guerra ci toglie il diritto di esistere nella nostra terra, oggi più che mai. E ancor più di prima, vogliamo risposte.
Ringraziamo l’On. Peppe De Cristofaro per l’attenzione dimostrata nei confronti della nostra amata Nettuno”.
- Carlo Conte – già Sindaco, Consigliere Comunale di Nettuno
- Alex Afilani – Coordinatore di SI Nettuno



