Non bastano la rete idrica colabrodo, la mancanza di manutenzione e investimenti, il ritardo degli interventi di riparazione e i tempi quasi biblici per ottenere un allaccio alla rete. Il colmo della beffa è stata la decisione della conferenza dei sindaci dell’Ato4 che oggi ha deliberato le tariffe idriche che saranno applicate dal gestore Acqualatina. È stato infatti approvato l’aumento del 3,5% per il 2026 e del 4,5% per il 2027. La decisione è stata presa con 23 voti favorevoli e solo due contrari, quelli dei sindaci di Priverno e Roccagorga. Massicce le assenze al voto, compresa quella di sindaco di Anzio, considerato che la conferenza dell’Ato4 è composta da 38 sindaci. L’aumento delle tariffe arriva a due anni dalla richiesta di aumento di capitale di 30 milioni di euro che era stato richiesto dalla management di Acqualatina, ma respinto dai sindaci. Una richiesta, quella di novembre 2025, motivata dalle difficoltà di liquidità e problemi di accesso al mercato di beni e servizi a causa dei lunghi tempi di pagamento da parte di Acqualatina. Problemi, si disse, legati anche al mancato accoglimento della richiesta di un aumento tariffario da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). E proprio la minaccia di Arera di applicare automaticamente l’aumento del 9% delle tariffe in assenza di una delibera votata dai sindaci, ha spinto i primi cittadini ad approvare aumenti più contenuti per il 2026 e 2027. Ma sempre aumenti sono. Una vera beffa.
Votato l’aumento delle tariffe di Acqualatina: aumenti del 3,5% per il 2026 e del 4,5% per il 2027
Non bastano la rete idrica colabrodo, la mancanza di manutenzione e investimenti, il ritardo degli interventi di riparazione e i tempi quasi biblici per ottenere un allaccio alla rete. Il colmo della beffa è stata la decisione della conferenza dei sindaci dell’Ato4 che oggi ha deliberato le tariffe idriche che saranno applicate dal gestore Acqualatina. […]



