Dopo i segnali di cedimento dei mesi scorsi, alla fine l’irreparabile è accaduto: nelle ultime ore è infatti franato in mare il promontorio dell’Arco Muto, o di quello che resta, che ricade nell’area della Villa imperiale del litorale di Anzio. Il cedimento ha anche causato una spaccatura con un blocco di falesia che si è inclinata causando lo scivolamento in mare e di una porzione di reticolato di epoca romana. Il punto in cui si è verificato il cedimento è nella parte finale del promontorio che già a dicembre 2023 si era staccata dalla falesia creando una profonda fenditura. Che nel tempo sia allargata. Il mare ha fatto il resto erodendo la base facendolo franare. “È successo nelle ultime ore – racconta Ermelinda Garzia, uno dei titolari del ristorante Turcotto – abbiamo capito che c’era stato un crollo perché il reticolo non c’era più. Abbiamo confrontato le foto che avevamo fatto la scorsa settimana avendo la certezza del danno. È un vero peccato perché l’Arco Muto è uno dei simboli di Anzio”.
Lo scorso anno il direttore scientifico del museo archeologico di Anzio Alessandro Jaia aveva sollecitato la costituzione di una commissione tecnica che potesse affrontare l’emergenza. Un appello caduto nel vuoto. Dal Comune di Anzio assicurano che sono in corso delle interlocuzioni con la Soprintendenza e la regione Lazio. Ma intanto il promontorio è collassato.
Franato in mare il promontorio dell’Arco Muto sulla Rivera di Ponente ad Anzio
Dopo i segnali di cedimento dei mesi scorsi, alla fine l’irreparabile è accaduto: nelle ultime ore è infatti franato in mare il promontorio dell’Arco Muto, o di quello che resta, che ricade nell’area della Villa imperiale del litorale di Anzio. Il cedimento ha anche causato una spaccatura con un blocco di falesia che si è […]



