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Orari di entrata e uscita per gli alunni della “Saragat” ad Anzio, la precisazione dell’assessore Alessandra Ciotti

“In riferimento alla lettera pubblicata sulla modifica degli orari del plesso Saragat, ritengo doveroso fare alcune precisazioni, nell’interesse di una corretta informazione e delle famiglie coinvolte.Innanzitutto, è importante chiarire che l’orario delle attività didattiche non è una decisione dell’assessore comunale all’Istruzione né della Giunta comunale. Rientra nell’organizzazione dell’istituzione scolastica ed è definito attraverso gli organi […]

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“In riferimento alla lettera pubblicata sulla modifica degli orari del plesso Saragat, ritengo doveroso fare alcune precisazioni, nell’interesse di una corretta informazione e delle famiglie coinvolte.
Innanzitutto, è importante chiarire che l’orario delle attività didattiche non è una decisione dell’assessore comunale all’Istruzione né della Giunta comunale. Rientra nell’organizzazione dell’istituzione scolastica ed è definito attraverso gli organi collegiali della scuola, secondo le rispettive competenze.
È quindi importante distinguere le competenze dell’Amministrazione comunale da quelle della scuola.
Ma perché si è arrivati alla scelta delle 8.30?
Non si tratta semplicemente di spostare di venti minuti l’ingresso degli alunni. La scelta si inserisce in un’organizzazione più ampia, nella quale devono essere considerate le esigenze di tutti gli alunni e dei servizi a loro disposizione.
Al plesso Saragat sono circa 20 gli alunni che usufruiscono del trasporto scolastico. Negli anni precedenti era stato evidenziato il numero significativo di richieste relative a questo plesso. Per far fronte a tale situazione, l’organizzazione del servizio ha previsto l’ottimizzazione dei percorsi attraverso il coordinamento degli orari delle linee 10 (Falcone) e 11 (Saragat). Questo avrebbe inoltre consentito di utilizzare un ulteriore scuolabus, con la possibilità di assorbire almeno una parte delle richieste rimaste in lista d’attesa.
La modifica dell’orario va quindi letta all’interno di un quadro organizzativo più ampio, che deve tenere conto delle diverse esigenze degli alunni.
È comprensibile che un cambiamento di orario possa creare difficoltà nella gestione del lavoro, della famiglia e delle attività extrascolastiche. Tali difficoltà meritano ascolto e attenzione.
Allo stesso tempo, una scuola inclusiva deve considerare la pluralità delle esigenze degli alunni, compresi quelli che utilizzano il trasporto scolastico e le necessità legate all’organizzazione del servizio.
Per questo motivo, non appare corretto attribuire all’assessore o all’Amministrazione comunale la responsabilità della modifica dell’orario delle attività didattiche,“né ricondurre questa scelta a una presunta volontà di penalizzare le donne lavoratrici o a un presunto ritorno agli anni ’50.”
La questione merita di essere affrontata sulla base dei fatti, delle competenze e delle reali motivazioni della scelta.
Va inoltre sottolineato che la scuola si è dimostrata disponibile e collaborativa nel fornire chiarimenti e nel rappresentare le ragioni alla base della propria decisione. Non dovrebbe quindi esserci una contrapposizione tra scuola, famiglie e Amministrazione: tutti i soggetti coinvolti hanno come obiettivo il benessere degli alunni.
Una considerazione è infine doverosa nei confronti della redazione.
Dare spazio alla protesta di un genitore è pienamente legittimo. Quando, però, vengono attribuite precise responsabilità a un amministratore o a un’istituzione, è altrettanto importante verificare le informazioni e ascoltare le diverse parti coinvolte.
Un confronto con la scuola e con l’Amministrazione avrebbe potuto consentire di chiarire ruoli, competenze e motivazioni, offrendo ai lettori un quadro più completo della vicenda.
Questa precisazione non vuole mettere in discussione il disagio espresso dalle famiglie, che merita attenzione e ascolto. Vuole semplicemente riportare la discussione sul piano corretto: distinguere le competenze, chiarire le ragioni della scelta e fornire ai cittadini tutti gli elementi per comprendere la vicenda.
Solo attraverso una conoscenza completa dei fatti è possibile avere un confronto serio, rispettoso e realmente utile alle famiglie e soprattutto agli alunni”.

  • Alessandra Ciotti
    Assessore Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica comune di Anzio
Studio Dentistico Villa Albanese
Redazione Ilgranchio.it
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