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Ad Angelo Rodà, il prestigioso Premio nazionale “Lucio Dalla” tenutosi ad Ostia con il brano “I segreti di Heka”

Si chiama Angelo Rodà, ha quarantuno anni, una passione profonda per la musica e da qualche settimana si è trasferito a Nettuno. Giusto in tempo per dare lustro alla nostra città aggiudicandosi – lo scorso sabato 5 settembre a Ostia – il prestigioso Premio nazionale “Lucio Dalla”. Originario di Bova Marina, laureato in Scienze Politiche all’Università […]

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Si chiama Angelo Rodà, ha quarantuno anni, una passione profonda per la musica e da qualche settimana si è trasferito a Nettuno. Giusto in tempo per dare lustro alla nostra città aggiudicandosi – lo scorso sabato 5 settembre a Ostia – il prestigioso Premio nazionale “Lucio Dalla”. Originario di Bova Marina, laureato in Scienze Politiche all’Università di Messina, divoratore seriale di libri e grande amante della storia,
Angelo è  approdato sul nostro litorale per motivi di lavoro, lasciando Milano per avvicinarsi al suo amato sud, affascinato dalla bellezza di questo territorio. Il lavoro, che lo vede impegnato nel settore amministrativo in una scuola di Anzio, non gli impedisce di dedicarsi al suo amore per il cantautorato, che negli anni gli ha regalato numerosissimi e prestigiosi riconoscimenti. L’inedito “I segreti di Heka” è il brano premiato lo scorso sabato nella finale tenutasi negli studi di Gold Tv: una vittoria importante che riconosce il valore di un percorso artistico impegnato che vede Rodà attivo da oltre venti anni nel mondo del cantautorato italiano. Polistrumentista, protagonista di uno stile personale, attento alla cura del testo così come delle sonorità suggestive, Rodà ha ricevuto grandissimo apprezzamento con un brano che viaggia tra storia e misticismo accompagnando l’ascoltatore tra emozioni e suggestioni che arrivano a varcare i confini del tempo, grazie agli occhi di Heka una giovane donna che arriva dalla sapienza e dal passato mitologico del mediterraneo orientale. Una parola antica, dunque, un nome che ci trasporta nell’Egitto misterioso dove Heka era la personificazione della magia, la forza soprannaturale, l’energia essenziale che animava la vita e la morte  degli dei e degli uomini. La forza e il carattere del brano in concorso, l’immaginario iconico che riesce a evocare, l’originalità e il livello della proposta musicale di Angelo Rodà, hanno profondamente colpito la giuria. E dopo venti anni di ricerca e di impegno, di autentico artigianato musicale nel solco della grande tradizione cantautorale italiana, auspichiamo sia giunto il momento per Rodà di raggiungere un successo ancora più ampio che faccia conoscere i temi coraggiosi che animano i suoi testi: storie di vita, di donne, di migrazioni, storie di guerra, di pace, di miti, storie ancestrali, di parole e silenzi, tra mito e memoria, sapienza e esoterismo. Questo mix di parole, musica e interpretazione ha portato i giurati – tutti addetti ai lavori- a premiare Rodà tra imolti altri artisti provenienti da diverse regioni italiane durante una tre giorni di incontri e esibizioni dal vivo. Il Premio, ideato dal patron Maurizio Meli e giunto quest’anno alla quattordicesima edizione, si ispira da sempre all’arte di Lucio Dalla, alla sua originalità, alla sua libertà espressiva, alla profondità dei contenuti. E in Angelo Rodà ha trovato l’artista capace di unire il tutto in un’interpretazione che è insieme capace di guardare al futuro e di non dimenticare il passato.

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Redazione Ilgranchio.it
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