La sostenibilità è uno dei fattori maggiormente al centro delle policy aziendali e interessa in modo particolare le soluzioni della tecnologia, cellulari inclusi. Tra le risposte più efficaci e in linea con i dettami dello sviluppo sostenibile troviamo i dispositivi ricondizionati, che si rivelano in costante ascesa.
Un discorso che vale ancora di più per gli smartphone a marchio Apple, per i quali è favorito da un prezzo meno accessibile dei modelli nuovi: un elemento che i prodotti rigenerati, come sono altresì conosciuti quelli noti comunemente come ricondizionati, limitano considerevolmente.
Diverse le proposte disponibili online e interessano sia gli ultimi modelli come iPhone 16, 15 e 17, sia quelli meno recenti ma comunque validi, in virtù della qualità di questi apparecchi, ad esempio l’iPhone 13.
Oggi ci interroghiamo su una questione specifica: gli iPhone ricondizionati sono davvero sostenibili? La domanda sorge spontanea alla luce del fatto che si tratta di dispositivi usati – e questo è già un parametro di sostenibilità – reintrodotti sul mercato a fronte di controlli rigorosi da parte di tecnici specializzati. Entriamo più nei dettagli.
Dietro il concetto di sostenibilità: una panoramica concettuale
Vi siete mai interrogati sul concetto di sostenibilità? Le definizioni che si possono trovare online su questo termine sono molteplici ma ce n’è una che risulta particolarmente foriera di riflessione ed è quella di IBM:
“La sostenibilità è l’ambizione a lungo termine delle persone di coesistere sulla Terra senza esaurire le sue risorse naturali. L’obiettivo è quello di creare un futuro più sostenibile sia per le persone che per il pianeta.”
Si tratta dell’accezione che potremmo definire primaria del termine e in quanto tale funge da punto di partenza per gli altri aspetti dell’approccio maggiormente attuale per lo sviluppo sostenibile, quello ESG, in cui ambiente, società e governance vanno di pari passo.
Tutto questo per dire che gli iPhone ricondizionati, per essere sostenibili, devono necessariamente rispondere a tali presupposti e parametri. Vediamo dunque in che termini, molto concreti, lo fanno: passiamo dalla teoria alla pratica.
iPhone ricondizionati e sostenibilità: qualcosa di molto concreto
Gli iPhone ricondizionati, in quanto dispositivi provenienti dall’usato, sono concepiti nel segno del riuso: un elemento di sostenibilità, grazie al fatto che componenti che dovrebbero essere oggetto di smaltimento vengono invece riutilizzate. Sono anche nel segno del riciclo (un altro parametro di sostenibilità).
Presentano un costo minore sia per l’ambiente sia per la società, grazie a un prezzo contenuto: ed è uno standard sempre di sostenibilità. Considerando che limitano l’adozione ulteriore di materie prime di pregio (inerenti principalmente i ricambi) detengono un plus a livello di governance, dal momento che i costi non solo ambientali ma sociali per ottenerle sono elevati.
Quindi sì, gli iPhone ricondizionati sono di per sé green ma c’è modo e modo di declinare questo aspetto: occorre disporre delle opportune certificazioni, cosa obbligatoria per legge.
L’importanza della garanzia
Per i dispositivi ricondizionati è necessario che il prodotto sia dotato di una garanzia legale pari a 12/24 mesi, che tuttavia in alcune proposte è superiore: lo conferma la Garanzia CertiDeal di 30 mesi, tra le più estese, che dà modo di disporre dell’assistenza di un team italiano per l’intero periodo, ma anche della possibilità di cambiare idea entro 30 giorni.
Un modo per utilizzare lo smartphone con maggiore serenità, ma anche di certificare, seppur indirettamente grazie al superamento di oltre 30 test, i parametri di sostenibilità.



