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Discese a mare negate, i comitati cittadini: “il comune di Nettuno difende l’inerzia e la città attende”

Sulla questione relativa alla riapertura delle discese a mare sulla riviera di Ponente a Nettuno e la decisione del Comune di fare opposizione al ricorso al Tar, interviene di Piero Tirocchi, rappresentante dell’associazione Dialogo e del Comitato dei Mille.«Il Comune di Nettuno ha scelto di costituirsi al TAR contro il ricorso presentato dal Codacons ed […]

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Sulla questione relativa alla riapertura delle discese a mare sulla riviera di Ponente a Nettuno e la decisione del Comune di fare opposizione al ricorso al Tar, interviene di Piero Tirocchi, rappresentante dell’associazione Dialogo e del Comitato dei Mille.
«Il Comune di Nettuno ha scelto di costituirsi al TAR contro il ricorso presentato dal Codacons ed il Comitato dei Mille e Dialogo, volto a ottenere l’apertura degli accessi pubblici al mare e il ripristino della legalità sul demanio marittimo. Il ricorso trae origine dal silenzio serbato dall’Amministrazione sulle diffide trasmesse dai cittadini, un silenzio che il decreto cautelare del TAR ha qualificato come “opposto all’interesse pubblico e collettivo a fruire del demanio in sicurezza”, evidenziando l’assenza di riscontri formali e di atti di vigilanza o ripristino, nonostante gli obblighi previsti dalla normativa regionale.
Nel corso dell’intera vicenda il Comune non ha convocato i comitati né ha fornito risposte alle richieste formali, e non risulta aver attivato momenti di confronto istituzionale finalizzati alla ricerca di una soluzione condivisa. A ciò si aggiunge l’impegno di risorse pubbliche per una parcella professionale di 8.000 euro, destinata alla difesa dell’Amministrazione nel giudizio in corso, con un conseguente aggravio della spesa pubblica.
Il TAR, nella camera di consiglio del 4 settembre 2026, sarà chiamato a valutare non solo il silenzio originario, ma anche la condotta successiva all’adozione del decreto monocratico. La questione posta al giudice riguarda la conformità dell’operato amministrativo ai principi che regolano l’azione pubblica. Come osservato da Simone Massari, il mancato esercizio del potere serbato dell’Amministrazione comunale sta producendo effetti che incidono sul corretto funzionamento dell’ente, ponendosi in contrasto con i principi di economicità e buon andamento richiamati dalla Legge 241/90 e dalla Costituzione.
Si apprende inoltre che la Giunta comunale ha confermato il proprio sostegno al Sindaco nell’affrontare le spese legali relative al giudizio, nonostante il TAR Lazio, con decreto del 24 luglio 2026, abbia evidenziato che la mancata apertura degli accessi pubblici risulta contraria all’interesse collettivo. Il Codacons ed il comitato dei Mille e Dialogo ribadiscono che i cittadini di Nettuno si stanno autofinanziando per sostenere le iniziative volte al ripristino della sicurezza in mare e della legalità lungo via Gramsci, con l’obiettivo di garantire condizioni conformi alla normativa regionale e alla tutela del demanio marittimo. L’azione dei comitati è finalizzata esclusivamente all’applicazione delle norme vigenti e alla salvaguardia del bene pubblico, affinché gli accessi al mare siano effettivamente garantiti alla collettività, nel rispetto dei principi di trasparenza, legalità e fruizione pubblica del litorale.
Il Sindaco tace. La legge ordina. La città attende».

  • Piero Tirocchi,
    rappresentante del Comitato dei Mille e dell’associazione Dialogo
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Redazione Ilgranchio.it
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