Comune di Nettuno ha nominato un legale per fare resistenza in giudizio contro il ricorso al Tar del Lazio presentato da Codacons, Comitato dei 1000 e associazione Dialogo per la riapertura di tre passaggi a mare sulla riviera di Ponente chiusi da decenni, perché privatizzati. In attesa dell’udienza fissata dal Tribunale il 4 settembre prossimo, lo stesso Tar aveva nominato il giudice monocratico che aveva chiesto all’amministrazione comunale di riaprire almeno uno dei varchi. La risposta dell’amministrazione comunale è stata l’impossibilità della riapertura per motivi di sicurezza. E ora lo stesso Comune ha incaricato un legale di fare resistenza al ricorso delle associazioni. E purtroppo, mentre l’estate se ne sta andando, ancora non riapre il passaggio sotterraneo che dal palazzo della ex Divina Provvidenza porta in spiaggia. Il Comune ha progettato i lavori di ristrutturazione e li ha anche affidati, ma non sono ancora iniziati perché manca il nulla osta della Soprintendenza che ha l’ultima parola in considerazione del valore storico della Divina Provvidenza.
Discese al mare: il Comune di Nettuno contro il ricorso al Tar del Lazio presentato dalle associazioni
Comune di Nettuno ha nominato un legale per fare resistenza in giudizio contro il ricorso al Tar del Lazio presentato da Codacons, Comitato dei 1000 e associazione Dialogo per la riapertura di tre passaggi a mare sulla riviera di Ponente chiusi da decenni, perché privatizzati. In attesa dell’udienza fissata dal Tribunale il 4 settembre prossimo, […]



