L’ordinanza davanti e il pagamento del ticket nel retro, negano al disabile di transitare e sostare con la propria auto nei punti più suggestivi del porto di Anzio e di non godere delle sue bellezze del mare e della sua costa antistante. Cosa che prima era possibile e ora non più. Perché davanti c’è un’ordinanza della Capitaneria che vieta il transito delle auto con a bordo il disabile (o meglio recita se c’è una “motivata necessità di accedere alle aree portuali”) perché per il disabile l’auto sono le sue gambe. E sarebbe bene se l’ordinanza fosse rivista consentendo al disabile di poter accede all’area con la propria auto equiparandolo a coloro che hanno l’autorizzazione ad entrare come i pescatori e chi partecipa all’asta del pesce. Mentre nel retro, su piazzale Marinai d’Italia, c’è un parcheggio a pagamento regolato dall’amministrazione comunale dalle sbarre di ingresso e di uscita, il cui ticket anche il disabile è “costretto” a pagare, anche se vuole solamente “passeggiare” lungo la costa con il proprio mezzo, come può fare un “normodotato” con le proprie gambe. Peccato. E’ veramente un peccato “negare” tutto ciò a chi ha difficoltà di farlo, oppure non può farlo per niente con le sue gambe…
Quelle zone più suggestive del porto di Anzio “off limits” alle auto con a bordo il disabile
L’ordinanza davanti e il pagamento del ticket nel retro, negano al disabile di transitare e sostare con la propria auto nei punti più suggestivi del porto di Anzio e di non godere delle sue bellezze del mare e della sua costa antistante. Cosa che prima era possibile e ora non più. Perché davanti c’è un’ordinanza […]



