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Anzio, a piazzale Marinai d’Italia i parcheggi per disabili da 7 diventano 3 e “costretti” a pagare il ticket

Ad Anzio nei nuovi parcheggi a pagamento a piazzale Marinai d’Italia sono “spariti” i tre parcheggi per disabili che erano in precedenza all’interno, mentre quelli all’esterno, nel mezzo tra le due sbarre, da quattro sono diventati tre. L’amministrazione comunale ha deciso di mettere in funzione la sbarra per l’accesso e quindi di conseguenza il disabile […]

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Ad Anzio nei nuovi parcheggi a pagamento a piazzale Marinai d’Italia sono “spariti” i tre parcheggi per disabili che erano in precedenza all’interno, mentre quelli all’esterno, nel mezzo tra le due sbarre, da quattro sono diventati tre. L’amministrazione comunale ha deciso di mettere in funzione la sbarra per l’accesso e quindi di conseguenza il disabile che vorrà parcheggiare all’interno delle strisce blu (dopo aver trovato occupati quelli esterni riservati ai disabili), dovrà pagare la sosta nonostante abbia diritto di farlo gratuitamente, perché, come era in precedenza, non c’è l’addetto che l’autorizza ad uscire. Inoltre facciamo presente che la normativa prevede che sia nei parcheggi pubblici, sia privati (custoditi e non), siano riservati almeno un parcheggio per persona con disabilità (munita di contrassegno) ogni 50 posti o frazioni di 50.
Restando in tema, al centro della città, altre situazioni stanno mettendo in risalto alcune problematiche legate ai parcheggi e alla viabilità di auto con a bordo la persona disabile possessore del regolare contrassegno. Il primo riguarda i parcheggi che diventano sempre più riservati, riducendo quelli liberi. I parcheggi riservati sono quelli che per legge vengono concessi dal Comune ai disabili nelle vicinanze della propria abitazione e del proprio posto di lavoro. Però questo riduce il numero dei posti liberi soggetti a rotazione. La cosa più giusta è che nel momento in cui un parcheggio libero viene trasformato in riservato si dovrebbe crearne uno nuovo. Ma ciò non accade. E con l’arrivo dell’estate aumentano le difficoltà di parcheggiare da parte dei possessori dell’apposito contrassegno. C’è anche da dire che i titolari del contrassegno possono tranquillamente parcheggiare nelle strisce blu senza pagare la sosta, anche se in questo caso in alcune situazioni diventa difficoltoso aprire lo sportello per uscire dall’auto, soprattutto per la persona in carrozzina. E a proposito di estate sicuramente come ogni anno si presenta il problema di quei turisti disabili che prima di imbarcarsi per Ponza o si trasferiscono ad Anzio per fare la villeggiatura, lasciano per molti giorni l’auto nel parcheggio dei disabili facendo mancare la rotazione.
Poi c’è un altro fatto: nella nuova ordinanza della capitaneria di porto, dove è consentito l’accesso soltanto ai mezzi autorizzati per questione di sicurezza, ai pedoni che possono camminare è consentito entrare e transitare, mentre ai disabili che hanno problemi di deambulazione e quindi necessitano di entrare con l’auto, perché l’auto sono le loro gambe, non è consentito entrare e transitare. L’ordinanza recita che con l’auto i diversamente abili possono entrare solo se hanno una “motivata necessità di accedere alle aree portuali”. A nostro avviso la stessa cosa dovrebbe valere anche per i pedoni “normodotati”. Invece è stata creata un’inconcepibile “disparità” che consente soltanto a chi può camminare, di entrare e passeggiare e poter godere di quell’ultimo tratto del porto.
Inoltre nel periodo estivo al centro di Anzio è in vigore l’isola pedonale che va dalle ore 17 alle ore 7 del giorno dopo. Un’isola nel cui “quadrante” è vietato agli autoveicoli e ai motoveicoli di entrare e circolare. Ad eccezione dei veicoli autorizzati a servizio di persone invalide, polizia, ambulanze, vigili del fuoco e veicoli merci orario 6-10. Tutto questo viene riportato sotto il cartello del divieto di transito negli ingressi di via XX settembre, via Adua e Via Zanardelli lato di entrata verso il porto. Ingressi che a partire dalle ore 17 vengono “sbarrati” dalle transenne senza la presenza di un vigile. Transenne che non permettono alle auto con disabili a bordo di poter accedere, nonostante abbia il diritto di entrare e transitare. Tra l’altro su via Zanardelli, lato ingresso del porto, all’inizio ci sono due parcheggi auto riservati ai disabili spesso e volentieri vuoti che le transenne all’ingresso della via impediscono di usufruirne.

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