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Lavinio Stazione, i cittadini tornano a riunirsi per un quartiere più sicuro. E i carabinieri allontanano un disturbatore ubriaco

I cittadini di Lavinio stazione sono tornati a riunirsi in un’assemblea pubblica per sollevare, ancora una volta, i problemi di sicurezza del quartiere. Va detto che rispetto alla manifestazione dello scorso settembre, questa volta ce ne erano di meno. Hanno partecipato all’iniziativa, promossa dalla comitato Lavinio per Lavinio, una sessantina di cittadini. E, colmo della […]

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I cittadini di Lavinio stazione sono tornati a riunirsi in un’assemblea pubblica per sollevare, ancora una volta, i problemi di sicurezza del quartiere. Va detto che rispetto alla manifestazione dello scorso settembre, questa volta ce ne erano di meno. Hanno partecipato all’iniziativa, promossa dalla comitato Lavinio per Lavinio, una sessantina di cittadini. E, colmo della beffa, durante l’incontro tenutosi a ridosso del parcheggio della stazione, è stato necessario l’intervento dei carabinieri per allontanare un uomo, di nazionalità italiana, completamente ubriaco, che stava a disturbando gli interventi. Una dimostrazione plastica dei problemi che assillano il quartiere e che sono riconducibili soprattutto alla presenza di spacciatori di stupefacenti marocchini e tunisini che si contendono la zona. Ha aperto gli interventi Sandro Fabbri del comitato Lavinio per Lavinio, che ha rilevato come nonostante le numerose PEC inviate al Comune di Anzio non si è mai riusciti ad avere un incontro con il sindaco Aurelio Lo Fazio. Alla manifestazione hanno preso parte anche i consiglieri comunali di opposizione Antonio Cardoselli, Massimiliano Marigliani e Flavio Vasoli. È intervenuta anche l’ex consigliere comunale del Partito democratico Lina Giannino.
“Vivo e lavoro nella zona di Padiglione e capisco bene le esigenze dei residenti della zona della stazione di Lavinio – ha detto Marigliani -. Anzio non è solo il centro, ma anche le periferie. Siamo pronti a sentire le istanze dei cittadini e a portarle all’attenzione dell’amministrazione comunale”. In questo contesto è emersa la necessità che Lavinio stazione abbia un posto fisso di polizia locale da ospitare in uno dei locali inutilizzati della stazione.
“Non bastano le ordinanze comunali – ha aggiunto Cardoselli – ma è importante andare sul posto, incontrare la gente, parlare con i cittadini, ascoltarli. Invece qui a Lavinio stazione non vengono ascoltati. E mentre noi parliamo, gli spacciatori passano in monopattino con la speranza di riprendersi questi spazi che stiamo occupando. Quanto accaduto a Lavinio stazione negli ultimi mesi non è percezione di insicurezza, ma fatti reali che voi denunciate. Non c’è attenzione per i cittadini di Lavinio stazione e l’assenza delle istituzioni sui temi della sicurezza purtroppo pesa”.
Poi lo sfogo dei cittadini. Come del signore che abita in via Benedetto Croce, la strada a ridosso della ferrovia in passato teatro di episodi di guerriglia. “La politica non mi rappresenta – ha detto – ed è sconcertante che la sera non si possa uscire serenamente da casa con il rischio di essere coinvolti in episodi di violenza. Non è questa vita. Lavoro, ho dei figli adolescenti e non è possibile vivere così”. Un altro cittadino ha tirato in ballo il sindaco Aurelio Lo Fazio: “vivo qui da sessant’anni e conosco il sindaco perché lavoravo con il padre – spiega – Ho quindi visto la decadenza del quartiere e mi chiedo perché il Comune non intervenga. E poi secondo voi è normale che oggi, nonostante sia stata convocata questa assemblea pubblica, non ci sia la presenza della polizia locale? È evidente la disattenzione del Comune nei nostri confronti. Ecco, dovremmo andare sotto al Comune a protestare”. “Per non parlare dei fuochi d’artificio che vengono fatti esplodere puntualmente alle 22,30 per annunciare l’arrivo della droga – si sfoga un altro residente – Tutte problematiche che solleviamo da tempo. Chi ha preso i voti a Lavinio stazione venga a vedere come si vive”. E infatti è stata molto criticata l’assenza dei consiglieri comunali di maggioranza che tra Lavinio mare e Lavinio stazione hanno preso voti alle ultime elezioni amministrative. Quindi ha preso la parola l’ex consigliere comunale del Pd Lina Giannino. “Quando si parla della città e dei suoi problemi è politica al di là delle sigle dei partiti – ha detto -. Dobbiamo fare politica, parlare dei problemi. Questo dà fastidio a chi amministra il Comune, ma oggi questa assemblea è la dimostrazione che, come cittadini, ci interessiamo alla città, alle periferie e ai problemi. Quindi applausi a voi che oggi siete qui. E chiedo, Sindaco, assessori, dove siete? A Lavinio stazione occorre intervenire rapidamente per affrontare le emergenze denunciate, considerato che il degrado chiama degrado: mi riferisco ad esempio ai capannoni andati a fuoco di via Goldoni, punto di ritrovo di sbandati e spacciatori. Su quei capannoni – ha detto Giannino – servono fatti, o il loro ripristino, o il loro abbattimento. Non è possibile continuare a lasciarli nel degrado”. Quindi Lina Giannino ha esortato i cittadini all’occupazione del territorio: “organizzare manifestazioni, mercatini, iniziative che tolgano spazio a chi delinque – ha detto -. Insomma, occupare il territorio. Oggi a mio avviso è necessario che i comitati di quartiere si riuniscano in un coordinamento per avere una maggiore forza contrattuale nei confronti del Comune; penso ai comitati di Falasche, Villa Claudia, Zodiaco, Sacida. In campagna elettorale il sindaco Lo Fazio diceva che il dialogo con i cittadini sarebbe stato al centro del programma elettorale. Mi sembra che questo non sia avvenuto qui a Lavinio stazione”.
“Se il Comune di Anzio ha abbandonato Lavinio stazione – è intervenuto in conclusione Flavio Vasoli – noi siamo qui, vicini alla gente che lotta per il territorio ed una vita migliore. Credo che sull’emergenza sicurezza il Comune abbia precise responsabilità: servono soluzioni immediate e urgenti, partendo da una maggiore vigilanza e dall’istituzione di un posto della polizia locale”.

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Redazione Ilgranchio.it
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