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L’intervento di Debra DiMaggio, pronipote di Joe DiMaggio, nella sala consiliare del Comune di Nettuno

“Buona giornata a tuttiBuonasera, sindaco Burrini, consigliere Thierry, tutti i funzionari presenti, i cittadini di Nettuno e Cooperstown.Sono onorata di essere qui per parlarvi di uno dei più grandi giocatori di baseball di tutti i tempi e del suo profondo impatto su tutti gli italoamericani.In America, lo chiamiamo il GOAT, il più grande di tutti […]

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“Buona giornata a tutti
Buonasera, sindaco Burrini, consigliere Thierry, tutti i funzionari presenti, i cittadini di Nettuno e Cooperstown.
Sono onorata di essere qui per parlarvi di uno dei più grandi giocatori di baseball di tutti i tempi e del suo profondo impatto su tutti gli italoamericani.
In America, lo chiamiamo il GOAT, il più grande di tutti i tempi.
Joe DiMaggio era figlio di immigrati italiani originari dell’Isola delle Femmine, città natale dei miei bisnonni paterni.
Ha chiuso la carriera con una media battuta di .325 e 361 fuoricampo. È stato uno dei soli due giocatori nella storia della Major League a realizzare più di 300 fuoricampo e a subire meno di 400 strikeout.
Per darvi un’idea, i battitori di oggi spesso subiscono 200 strikeout in una sola stagione e nessuno di loro raggiunge una media battuta di .325 nemmeno in una singola stagione, figuriamoci in carriera.
Ma Joe è ricordato soprattutto per uno straordinario record che non verrà mai battuto. Joe ha messo a segno una battuta valida nella 56esima partita della stagione, un record che si chiama “streak”.
Prima di allora, il record era di 45 partite consecutive, stabilito nel XIX secolo e rimasto imbattuto per quasi 50 anni.
JOE non si è limitato a battere il record, lo ha letteralmente polverizzato.
Si può affermare con certezza che nessuno si avvicinerà mai al record di Joe.
Sì, Joe è stato fermato alla 57esima partita, ma poi ha continuato a mettere a segno una battuta valida in ogni partita successiva per le 17 successive.
Quindi, in 74 partite nell’estate del 1941, JOE è rimasto senza battute valide solo una volta.
Ecco una curiosità: le serie di battute valide non erano una novità per JOE. Aveva già una serie di 61 partite consecutive nella Pacific Coast League quando aveva solo 18 anni. Una stella è nata a San Francisco.
Sappiamo tutti che Joe era un giocatore di baseball eccezionale. Ha vinto nove anelli delle World Series. Ha giocato per 13 stagioni e ha prestato servizio nelle Forze Armate per tre anni. Ogni anno ha continuato a giocare a baseball. Ha partecipato a una partita delle World Series e ne ha vinte 9 su 10.
Ma a mio parere c’era qualcosa di più importante e di più profondo dei successi di Joe nella Major League di baseball. Joe ha avuto un impatto profondo su una nazione piena di immigrati italoamericani. Joe rappresentava l’orgoglio familiare, l’umiltà, la tenacia, una forte etica del lavoro e la classe. Era il perfetto gentiluomo, vestito in modo impeccabile e che emanava grazia dentro e fuori dal campo.
Il successo di Joe ha avuto un profondo impatto emotivo e culturale sugli italiani che vivevano in America e svolgevano lavori difficili e poco qualificati. Gli immigrati italiani venivano spesso stereotipati come poveri e ignoranti.
Il successo di Joe ha aiutato molti italiani che vivono in America a sviluppare orgoglio nel preservare le proprie origini italiane, anziché nasconderle, e ha rafforzato la sensazione di appartenere veramente all’America.
Ha offerto ai giovani italiani un modello di riferimento associato a classe, successo e risultati.
Per molti, Joe rappresentava dignità e accettazione, e la prova che una persona con un nome italiano poteva essere ammirata in tutto il paese.
Ha elevato lo status di tutti gli italoamericani che vivono e lavorano in America. Quest’uomo, questo gentiluomo siciliano, ha dato rispetto a un’intera comunità italiana residente in America.
Sono qui anche come membro della National Italian American Foundation e sono orgoglioso di far parte del Consiglio di amministrazione della NIAF.
Il baseball è uno straordinario ponte che unisce l’Italia e gli Stati Uniti. Ci ricorda i nostri soldati che hanno combattuto per la liberazione della vostra nazione. Hanno condiviso il nostro passatempo nazionale con questa comunità, un modo per entrare in contatto con tutti voi e, soprattutto, per ricordare la loro patria lontana: il baseball.
Il baseball ha avvicinato i loro due mondi.
La NIAF si impegna a costruire ponti tra le nostre due grandi nazioni: quale modo migliore per farlo se non attraverso lo sport? E quale sport migliore del baseball? Sono qui oggi come rappresentante della NIAF, ma in un senso più ampio come italoamericano, che è tornato a casa stando con tutti voi a Nettuno.
Questo è uno dei tanti motivi per cui sono così orgogliosa di essere di origini italiane e di portare il cognome di Joe DiMaggio.
Grazie di cuore per questo onore e per il vostro amore e rispetto per Joe DiMaggio, il GOAT, e per il vostro amore per il baseball.
Viva l’Italia
Viva l’America
Dio vi benedica tutti”

Debra DiMaggio

Studio Dentistico Villa Albanese
Redazione Ilgranchio.it
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