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Il nuovo piano di raccolta rifiuti del Comune di Anzio divide la città. Noi Moderati lo boccia senza appello.

“Il metodo è sbagliato e i rischi sono concreti. Cambiamenti così radicali nel servizio di raccolta rifiuti non possono essere imposti dall’alto senza ascolto, senza confronto e soprattutto senza considerare la realtà quotidiana di chi vive e lavora ad Anzio.Migliorare la raccolta differenziata, ridurre gli sprechi e aumentare il decoro urbano sono obiettivi che nessuno […]

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“Il metodo è sbagliato e i rischi sono concreti. Cambiamenti così radicali nel servizio di raccolta rifiuti non possono essere imposti dall’alto senza ascolto, senza confronto e soprattutto senza considerare la realtà quotidiana di chi vive e lavora ad Anzio.
Migliorare la raccolta differenziata, ridurre gli sprechi e aumentare il decoro urbano sono obiettivi che nessuno mette in discussione. Quello che non si può accettare è un piano calato dall’alto, che ignora le difficoltà reali dei cittadini e scarica su famiglie e attività commerciali un peso organizzativo ed economico che non spetta loro.
Dietro gli annunci la realtà è diversa. Meno flessibilità, più obblighi, più disagi. L’obbligo di conferire il verde esclusivamente sfuso, senza buste, penalizza gli anziani, chi non ha mezzi adeguati, i condomìni e chiunque viva lontano dai punti di raccolta. Rendere più difficile il conferimento significa una sola cosa, più abbandoni, più microdiscariche, più degrado. Un problema che ad Anzio esiste già, soprattutto nelle periferie.
A tutto questo si aggiunge una scelta difficile da comprendere. Stravolgere il servizio proprio all’inizio dell’estate, quando la popolazione cresce, le attività lavorano a pieno regime e la città ha bisogno di certezze, appare quanto meno avventato. Anzio non può permettersi sperimentazioni nei mesi più critici dell’anno.
I dubbi operativi sono tanti. Un solo giorno di raccolta del secco residuo sembra insufficiente. La riduzione dei passaggi per il vetro rischia di creare accumuli ovunque. I nuovi punti fissi nel centro storico potrebbero trasformarsi in discariche permanenti con gravi ricadute igienico sanitarie.
Questa non è una rivoluzione ecologica. È una riduzione del servizio mascherata da efficientamento.
Prima si migliorano i servizi, si potenzia il contrasto agli abbandoni abusivi, si combatte l’evasione della TARI e si costruisce un sistema che funzioni davvero. Solo allora sarà giusto chiedere qualcosa in più alle famiglie e alle imprese.
Noi Moderati Anzio continuerà a raccogliere le segnalazioni dei cittadini e a battersi per una città più pulita, più organizzata e più rispettosa di chi la vive ogni giorno”.

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Redazione Ilgranchio.it
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