Ci sono incontri scolastici che finiscono quando si spengono i microfoni.
E poi ci sono giornate che restano addosso.
Che entrano piano nel cuore e costringono tutti a fermarsi a pensare.
Il 25 maggio, nell’Aula Magna dell’I.C. Anzio I, il tempo sembrava essersi fermato.
Gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado hanno vissuto una delle lezioni più importanti dell’anno: non una lezione sui libri, ma sulla vita.
In occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, la scuola ha accolto il personale dell’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine della Questura di Roma per un incontro intenso, delicato, profondamente umano.
Ad aprire la mattinata sono stati i saluti della Dirigente Scolastica, Dottoressa Enza Di Lillo, seguiti dall’intervento del Presidente della Commissione Politiche Scolastiche, Ciro Nutello. Ma ben presto le parole hanno lasciato spazio alle emozioni.
Nell’Aula Magna è calato un silenzio raro.
Un silenzio vero.
Quello che nasce quando ciò che ascolti smette di essere “una notizia” e diventa qualcosa che ti tocca dentro.
Si è parlato di bambini che spariscono nel nulla.
Di adolescenti che scappano perché schiacciati dalla paura, dalla solitudine, dal dolore di non sentirsi ascoltati.
Di famiglie che continuano ad aspettare una porta che si riapra.
Di madri che lasciano la luce accesa la notte sperando di rivedere tornare il proprio figlio.
Di camere rimaste identiche, con i vestiti ancora piegati, i quaderni aperti, la vita sospesa.
E in quel momento molti ragazzi hanno abbassato gli occhi.
Perché hanno capito che dietro ogni numero c’è una storia vera.
Un ragazzo come loro.
Un banco che resta vuoto.
Un compleanno che nessuno riesce più a festeggiare.
Particolarmente toccanti le parole presenti nella brochure mostrata durante l’incontro:
“Ho paura… mi vergogno.”
“Nessuno mi crederà.”
Frasi semplici, ma pesanti come il dolore di chi si sente solo.
E allora la scuola, per qualche ora, è diventata qualcosa di ancora più grande.
Non soltanto un luogo dove si studia.
Ma un rifugio.
Un abbraccio silenzioso.
Un posto dove imparare che chiedere aiuto non è debolezza e che nessuno dovrebbe sentirsi invisibile.
Gli studenti hanno ascoltato con attenzione, commossi, partecipi.
Perché questa giornata non ha insegnato soltanto a stare attenti ai pericoli.
Ha insegnato ad avere cura degli altri.
A guardarsi davvero negli occhi.
A non ignorare il dolore nascosto dietro un sorriso.
Il simbolo di questa giornata è il fiore “Non ti scordar di me”.
E forse non esiste messaggio più potente.
Perché ogni bambino dimenticato è una ferita per tutti.
Ma ogni ragazzo ascoltato, accolto e amato è una speranza che continua a vivere.
Giornata internazionale dei Bambini scomparsi, toccante incontro per gli alunni del Comprensivo Anzio I con l’Ufficio minori della Questura di Roma
Ci sono incontri scolastici che finiscono quando si spengono i microfoni.E poi ci sono giornate che restano addosso.Che entrano piano nel cuore e costringono tutti a fermarsi a pensare.Il 25 maggio, nell’Aula Magna dell’I.C. Anzio I, il tempo sembrava essersi fermato.Gli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado hanno vissuto una delle […]



