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I ragazzi della De Franceschi incontrano lo scrittore Fabroni

Quando la passione per la lettura incontra l’entusiasmo dei giovani, le aule scolastiche si trasformano in veri e propri laboratori di idee. È quello che è accaduto martedì 19 maggio presso la biblioteca dell’Istituto Comprensivo Nettuno 1, dove gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado hanno vissuto una mattinata decisamente speciale, […]

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Quando la passione per la lettura incontra l’entusiasmo dei giovani, le aule scolastiche si trasformano in veri e propri laboratori di idee. È quello che è accaduto martedì 19 maggio presso la biblioteca dell’Istituto Comprensivo Nettuno 1, dove gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado hanno vissuto una mattinata decisamente speciale, incontrando lo scrittore e sceneggiatore Giulio Fabroni. Ad accogliere l’autore in un’atmosfera già carica di emozione è stato il coro degli alunni della scuola, che si è esibito in una emozionante interpretazione di “Here Comes the Sun”, il celebre brano dei Beatles, un omaggio musicale perfetto per introdurre il tema della giornata. L’evento rappresenta il culmine di un ambizioso progetto letterario fortemente voluto e promosso dalle docenti Antonella Vaccariello e Patrizia Landi, che hanno lavorato in stretta sinergia con la libreria “A testa in giù” di Latina, da sempre in prima linea nella promozione della lettura tra i più giovani.

Al centro dell’incontro c’è stato il romanzo “Bitels”, pubblicato dalla casa editrice Sinnos, l’opera di Fabroni che, richiamando fin dal titolo il leggendario quartetto di Liverpool, ha catturato l’attenzione e l’immaginazione dei ragazzi nelle settimane precedenti l’evento. Accolto dal calore e dall’energia degli studenti, l’autore non si è limitato a raccontare la trama del libro, ma ha aperto le porte del suo mondo creativo, svelando i retroscena di una doppia carriera affascinante che lo vede diviso tra la macchina da scrivere e l’ideazione di sceneggiature.

I veri protagonisti della mattinata sono stati però gli alunni. Tutt’altro che spettatori passivi, i ragazzi hanno letteralmente travolto l’autore con un fiume di domande, dimostrando una straordinaria maturità e una viva curiosità. Il dibattito si è acceso soprattutto intorno a come nasca l’idea alla base di un romanzo, su come i pensieri si trasformino in storie e sui segreti del mestiere di scenografo, un lavoro che permette di dare forma visiva alle parole. Le professoresse Vaccariello e Landi hanno espresso grande soddisfazione, sottolineando come vedere i ragazzi così coinvolti sia la dimostrazione che il libro è ancora uno strumento potentissimo di condivisione e crescita.

Questa iniziativa ha confermato l’importanza di fare rete sul territorio: la collaborazione tra la scuola e la libreria “A testa in giù” si è rivelata una formula vincente per avvicinare gli adolescenti alla cultura in modo dinamico e partecipativo.

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Redazione Ilgranchio.it
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