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Ad Anzio la scuola si fa comunità: il successo del Festival del Dialogo Filosofico con 500 alunni del Lazio

Esiste una scuola capace di trasformare il dubbio in dialogo e il pensiero in azione concreta? La risposta arriva da Anzio, dove nei giorni scorsi si è celebrato il successo della terza edizione del Festival del Dialogo Filosofico. Un evento unico nel suo genere che ha registrato numeri straordinari: ben 500 alunni e docenti accompagnatori, […]

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Esiste una scuola capace di trasformare il dubbio in dialogo e il pensiero in azione concreta? La risposta arriva da Anzio, dove nei giorni scorsi si è celebrato il successo della terza edizione del Festival del Dialogo Filosofico. Un evento unico nel suo genere che ha registrato numeri straordinari: ben 500 alunni e docenti accompagnatori, provenienti da diverse scuole del Lazio hanno invaso la città, dimostrando come la filosofia possa abbandonare le vesti accademiche per diventare uno straordinario strumento didattico a misura di bambino.
La manifestazione, promossa dall’ I.C. Anzio 4 e sostenuta con forza dal Dirigente Scolastico Vito Chiariello, corona un percorso che vede il territorio anziate all’avanguardia nella sperimentazione pedagogica. Presso l’I.C. Anzio 4, la Philosophy for Children (P4C) è una realtà attiva da ben tre anni attraverso il progetto “A scuola con Filo e Sofia”, coordinato dalla docente referente e teacher in P4C Concetta Savino. Un cammino prezioso che affonda le sue radici nell’intuizione del compianto maestro Salvatore Conforti, che fin dalla prima edizione scelse proprio la cornice di Anzio per ideare e dare vita a questo straordinario Festival, lasciando un’eredità culturale che continua a crescere.
Il programma della manifestazione ha saputo coniugare alla perfezione la spontaneità dei più piccoli con l’approfondimento scientifico degli esperti, articolandosi in due macro-momenti:
La prima giornata è stata il vero cuore pulsante dell’evento, con 500 studenti delle scuole regionali che si sono trasformati in “comunità di ricerca”. I bambini hanno dialogato, si sono confrontati e hanno collaborato, mettendo in pratica le regole del pensiero critico e dell’ascolto reciproco. A rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente e festosa è stata l’energia travolgente del gruppo musicale Sol Mexicano, che ha saputo coinvolgere tutti i presenti a ritmo di musica. Un momento di forte valore educativo e sociale, arricchito dalle preziose collaborazioni con le associazioni Contatto e Anffas,che hanno rimarcato la natura profondamente inclusiva e solidale dell’iniziativa. Non è mancato infine il dolce supporto del tessuto locale: la gelateria “L’Arte del Gelato” di Anzio di Chiara e Alessandro Toppetta ha voluto omaggiare la giornata offrendo un ottimo gelato a tutti i piccoli partecipanti.
Nella seconda giornata la cornice del Liceo Chris Cappell College ha ospitato il convegno “La narrazione nella didattica delle discipline”. Al centro del dibattito, una sfida affascinante: usare il codice del racconto per insegnare non solo le materie letterarie, ma anche le scienze e la matematica.
L’alto profilo dell’iniziativa è testimoniato dai patrocini concessi, tra cui spiccano quelli della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, della Regione Lazio, del Comune di Anzio e del CRIF (Centro di Ricerca sull’Indagine Filosofica).
I lavori della sessione scientifica si sono aperti con i saluti dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Alessandra Ciotti, che ha ribadito la vicinanza delle istituzioni locali a queste eccellenze educative. Ad accogliere la fitta platea di docenti – collegati anche via Zoom – sono stati i Dirigenti Scolastici
Vito Chiariello (titolare dell’I.C. Anzio 4, istituto capofila del progetto) e Daniela Pittiglio (alla guida del Liceo Chris Cappell College, struttura ospitante del convegno).
I contributi dei relatori hanno offerto uno sguardo multidisciplinare unico e di altissimo livello sulla scuola di oggi:
Antonio Cosentino (Università di Verona), Fondatore della scuola “ACUto”, ha approfondito la filosofia come pratica narrativa e strumento per stimolare il pensiero critico.
Mario Trombino (Diogene Multimedia), coautore di importanti volumi di didattica, ha analizzato il ruolo e il potere del racconto nel mondo dell’arte.
Luca Marino (Docente dell’IC Anzio 4 e documentarista), ha presentato una delle novità metodologiche più interessanti, illustrando l’uso del linguaggio dei documentari per narrare le scienze con rigore scientifico e coinvolgimento emotivo.
Bruno D’Amore (Universidad Distrital di Bogotá), già professore ordinario all’Università di Bologna e figura di spicco a livello internazionale nella didattica della matematica, ha concluso i lavori dimostrando la straordinaria forza narrativa dei numeri e del pensiero logico.
Ciò che il Festival lascia in eredità, nel solco tracciato dal maestro Conforti, è la prova tangibile che l’interdisciplinarità non è solo una teoria, ma una pratica possibile e partecipata. L’entusiasmo dei 500 alunni e la grande adesione dei docenti confermano la necessità di una scuola nuova, capace di mettere al centro l’empatia, l’inclusione e lo sviluppo delle competenze logiche fin dai primi anni di studio.

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Redazione Ilgranchio.it
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