“Quella che si è svolta oggi in Consiglio regionale del Lazio è stata una mobilitazione unitaria importante, partecipata da sindaci, consiglieri regionali di opposizione, comitati cittadini, amministratori e cittadini del territorio di Anzio e Nettuno, per difendere il diritto alla salute e il futuro dell’ospedale Riuniti Anzio-Nettuno”. È la riflessione dei consiglieri regionali di opposizione intervenuti oggi alla Pisana a Roma all’iniziativa dedicata alla situazione della sanità del litorale sud. A ricevere i sindaci di Anzio e Nettuno e il comitato cittadino per la riapertura del punto nascita, sono stati il presidente della consiglio regionale Antonio Aurigemma e la presidente della commissione sanità della regione Alessia Savo di Fratelli d’Italia. A loro sono state espresse tutte le preoccupazioni per una politica sanitaria che penalizza un territorio come quello del litorale a sud di Roma e in particolare l’ospedale “Riuniti” di Anzio e Nettuno. Assente all’incontro il presidente della regione Francesco Rocca, ma anche il consigliere regionale di Forza Italia, Fabio Capolei, espressione del territorio di Anzio e Nettuno.
Dagli interventi è emersa con chiarezza la forte preoccupazione per il progressivo depotenziamento dell’ospedale di Anzio e per l’assenza di una reale programmazione sanitaria da parte della Regione Lazio. I territori del litorale, che durante l’estate arrivano a ospitare centinaia di migliaia di persone, non possono continuare a essere trattati come territori marginali. Sindaci, comitati e cittadini hanno denunciato la carenza di personale medico e sanitario, il sovraffollamento del pronto soccorso, il rischio di ridimensionamento dei reparti e l’assenza di risposte concrete da parte della Giunta regionale guidata dal presidente Francesco Rocca, che mantiene direttamente la delega alla sanità. Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di garantire gli standard minimi necessari al mantenimento del DEA di primo livello per l’ospedale di Anzio e Nettuno, rafforzando servizi, personale e rete dell’emergenza-urgenza. “Non vogliamo guerre tra territori o tra ospedali, ma una sanità equa e realmente basata sui bisogni delle comunità – è stato detto -. Non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B. È inaccettabile che un territorio che nei mesi estivi raggiunge numeri enormi continui a subire tagli e ridimensionamenti”. Durante la riunione sono state avanzate anche diverse proposte operative: incentivi per attrarre personale sanitario negli ospedali territoriali, asili nido aziendali per medici e infermieri, rafforzamento del piano estivo dell’emergenza-urgenza, utilizzo delle Case di Comunità per alleggerire i pronto soccorso e maggiore integrazione tra sanità territoriale e ospedaliera. Le opposizioni hanno inoltre denunciato il mancato ascolto istituzionale nei confronti del comitato cittadino che ha raccolto circa 6 mila firme a difesa dell’ospedale e hanno chiesto formalmente che il Presidente del Consiglio regionale riceva una delegazione composta da sindaci e cittadini. “È finito il tempo degli annunci e delle passerelle – è stato detto -. Dopo oltre due anni di governo regionale servono scelte concrete, investimenti e assunzioni di responsabilità. Continueremo questa battaglia dentro e fuori le istituzioni, insieme ai territori, ai cittadini e agli operatori sanitari”. Durante il confronto, il Comitato per la riapertura del punto nascita di Anzio, ha interrogato direttamente il presidente della commissione regione sanità Alessia Savo, al quale è chiesto conto dei motivi per quali sia stato potenziato l’ospedale di Velletri, sicuramente meno baricentrico rispetto all’ospedale di Anzio con un nuovo punto nascita che nell’ultimo anno ha registrato parti largamente al di sotto della soglia di sicurezza; ma l’esponente di Fratelli d’Italia non è stata in grado di rispondere. Al termine dell’iniziativa, i consiglieri regionali di opposizione hanno annunciato nuove iniziative pubbliche e una mobilitazione permanente in vista della stagione estiva, a partire da un flash mob per denunciare i rischi sanitari legati all’aumento delle presenze sul litorale. Il Presidente Antonello Aurigemma ha quindi assicurato che si attiverà per promuovere un nuovo confronto tra la Direzione generale della ASL e i rappresentanti del territorio.
Anzio-Nettuno,le opposizioni in Consiglio regionale del Lazio: “Sanità del litorale al collasso, Rocca ascolti territori e cittadini”
“Quella che si è svolta oggi in Consiglio regionale del Lazio è stata una mobilitazione unitaria importante, partecipata da sindaci, consiglieri regionali di opposizione, comitati cittadini, amministratori e cittadini del territorio di Anzio e Nettuno, per difendere il diritto alla salute e il futuro dell’ospedale Riuniti Anzio-Nettuno”. È la riflessione dei consiglieri regionali di opposizione […]



