Home Cronaca Antenne 5G ad Anzio, la mia lettera aperta:«Proteggiamo la comunità ed il...

Antenne 5G ad Anzio, la mia lettera aperta:«Proteggiamo la comunità ed il territorio, serve unpiano subito»

1384
0

di Luca Sacripanti

Dopo i rinvii in Consiglio Comunale e le voci su una nuova installazione
a Lavinio Mare vicino a Parcobaleno, ho deciso di scrivere ai cittadini.
La tecnologia serve, ma la tutela del nostro territorio viene prima di
tutto.
Caro cittadino, ti scrivo perché sento il bisogno di condividere con te una preoccupazione
profonda che riguarda il futuro della nostra città e la tutela della nostra comunità.
Da oltre un anno assistiamo a una situazione di stallo che rischia di lasciare Anzio priva di difese: senza un regolamento chiaro e funzionale e una pianificazione strutturata, chiunque
potrà continuare a presentare domande per l’installazione di antenne 5G in ogni angolo del nostro territorio. Anche davanti alle scuole, ai nostri ospedali, nei parchi e all’interno di tutte quelle aree che ognuno di noi considera, giustamente, sensibili.
Molti di noi avevano creduto alla fine del 2024 in un programma lungimirante, in una
visione politica trasparente che prometteva di mettere finalmente i cittadini al centro delle attenzioni, trasformando il palazzo del potere in una “casa di cristallo” aperta all’ascolto dal
basso. Ma oggi, guardando alla gestione della questione 5G, sento che quella promessa di
vicinanza e partecipazione ha lasciato il posto a troppi insopportabili silenzi.

  • «Il percorso in Consiglio e le risposte che aspettiamo»
    Il 18 giugno scorso abbiamo assistito all’ennesimo rinvio. La mozione di indirizzo politico di
    Noi Moderati – un documento nato dal dialogo con il territorio e mai contestato nel merito o nella forma – è stata respinta. In quell’occasione, il Vice Sindaco Pietro Di Dionisio ha voluto, tuttavia, rassicurare,
    affermando che la bozza del piano e del nuovo regolamento è ormai pronta e che
    l’approvazione sarà preceduta da un esame in commissione congiunta per accogliere le
    osservazioni dei cittadini. È un’apertura che considero lodevole, ma a cui devono seguire i fatti: l’ultimo Consiglio
    Comunale del 13 luglio non ha purtroppo portato novità, lasciando la nostra città ancora
    scoperta e in attesa di regole.
  • «La preoccupazione per Lavinio Mare e Parcobaleno»
    Nel frattempo, la realtà corre più veloce della burocrazia. A Lavinio Mare si rincorrono con
    insistenza voci, nate già alla fine del 2025, che parlano di una possibile nuova antenna a ridosso di Parcobaleno, un’area verde preziosa dove giocano i nostri figli e dove trascorrono buona parte del tempo gli anziani accompagnatori ed i turisti.
    So bene che le voci di strada per alcuni valgono quel che valgono, ma per rasserenare la
    comunità chiedo pubblicamente al Vice Sindaco di fare chiarezza e di smentire questa ipotesi.
    Non possiamo rischiare che il territorio subisca ulteriori interventi irreversibili mentre gli uffici completano un iter che, per sua natura, sarà lungo e complesso.
  • «L’appello: attiviamo le clausole di salvaguardia»
    Proprio perché i tempi per l’approvazione definitiva del piano saranno lunghi, ritengo
    fondamentale l’intervento del consigliere Flavio Vasoli, che ha chiesto l’introduzione delle
    clausole di salvaguardia.
    La legge ci offre uno strumento straordinario: dal giorno in cui il Comune adotta formalmente la bozza del piano, si può sospendere il rilascio di autorizzazioni che
    contrastino con le future regole.
    È lo scudo normativo che ci serve oggi.
    Il mio non è un no pregiudiziale alla tecnologia, ma un sì convinto alla tutela del paesaggio, della salute e del nostro patrimonio archeologico e naturale. Spero che l’Amministrazione scelga di percorrere questa strada insieme a noi, per dimostrare che le decisioni sul futuro di Anzio si prendono ancora ascoltando la voce dei
    suoi cittadini.