Sulla privatizzazione della sanità regionale riceviamo e pubblichiamo l’intervento di un componente del direttivo della partito di rifondazione comunista di Anzio.
In quanto paziente che ha subito diversi interventi negli ultimi tre anni, ho voluto informarmi un poco sugli ospedali privati accreditati e integrati nel SSN (confrontandoli con quelli pubblici nei quali sono stato curato). Sono rimasto un po’ confuso dalla tipologia di queste strutture che vengono pagate dallo Stato, in quanto ente terzo che subentra al SSN per svolgerne alcune funzioni essenziali ma che ricevono anche sostanziosi contributi statali per investimenti destinati a all’innovazione. Quest’ultimo elemento mi ha creato un certo disagio dal quale sono partito per analizzare nello specifico uno degli ospedali di Roma, il Gemelli, che da tempo si è trasformato in Fondazione. Di granlunga la più importante nell’ambito romano è la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli (no profit). L’ospedale, Inaugurato nel 1964, è oggi uno dei principali ospedali italiani. Chiunque abiti a Roma conosce molto bene questa imponente struttura (uno dei più grandi ospedali d’ Europa) ma pochi sanno, (e neanche io ne ero a conoscenza) qualcosa del suo assetto societario. Ho letto sul sito ufficiale e su alcune riviste specializzate alcune cose interessanti che riporto appresso: oltre alla nota sede in via della Pineta Sacchetti la Fondazione ha inglobato altri importanti e storici ospedali della Capitale (e non solo): Fatebenefratelli: Ottobre 2022, La Società Benefit della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs ha rilevato la gestione dell’ospedale dalla Casa Generalizia dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, nell’ambito dell’operazione di salvataggio e rilancio della struttura. Nome in codice “Gemelli Isola” ovvero l’ospedale dell’Isola Tiberina, uno dei più antichi della Capitale. La Clinica Columbus, prima struttura indipendente, è invece integrata nella Fondazione da 15 anni ca. Ho scoperto inoltre che il Gemelli opera anche fuori dal territorio romano, è il caso dell’Ospedale Mater Olbia: dall’annuncio ufficiale della Qatar Foundation “(QFE) e Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma annunciano la firma di un accordo per la gestione dell’Ospedale Mater Olbia a Olbia, in Sardegna…” In parole povere la finanziaria QFE del Qatar fa acquisire al Gemelli l’opedale di Olbia (2017). Ho il sospetto fondato che questa finanziaria abbia pattuito un sostanzioso riconoscimento del ROI (ritorno dell’investimento) e che saremo in questo caso noi a pagare. Ulteriore elemento aggiuntosi a luglio 2026 riguardo al Gemelli: ho scoperto che Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha assegnato 60 milioni di euro alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs no profit per il finanziamento di otto suoi progetti strategici. Lo stabilisce il decreto del Ministro Giancarlo Giorgetti del 7 agosto 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 settembre scorso. E’ “Fondazione no profit” la parola che mi ha fatto drizzare le antenne, ho il sospetto che questo sia un modo per aggirare le norme di legge che regolano il nostro SSN: i cittadini vedono l’ospedale Gemelli ma, come il sottoscritto, non hanno nessuna idea di come i soldi pubblici vengano utilizzati. A contrasto parlerei brevemente di due strutture pubbliche, il S.Filippo Neri e l’ ifo (già Regina Elena), strutture pubbliche di cui ho usufruito, ricevendone grandi benefici per la salute: in questo caso non ci sono fondi per pagare gli infermieri e gli OSS, tutto terziarizzato alle cooperative con un doppio danno per SSN: arrivano, a rotazione sempre nuovi lavoratori inesperti, il personale ospedaliero li istruisce e le cooperative a costo zero li girano poi a ricche cliniche private, ricevendono grandi benefici economici. A me sono sorte a questo punto le domande seguenti: 1) ma perché queste cosidette Fondazioni no profit da 20 ca. stanno invadendo il nostro SSN? 2) perché, a fronte di una richiesta di 3000 tra OSS e infermieri nel Lazio, non vengono fatte assunzioni rapide favorendo sfacciatamente le cooperative private? 3) ultimo ma non meno importante, come mai finanziamo una Fondazione privata con 60 milioni dei nostri soldi mentre per gli ospedali pubblici si continua a tagliare il personale sanitario, non si fa manutenzione e non si investe sul futuro?
“A pensar male si fa peccato ma…”
- Un membro del Direttivo del Prc Anzio “E. Che Guevara”



