È polemica dura tra comune di Nettuno e Asl Roma 6. A meno di 48 ore dall’inaugurazione della Casa della Comunità di Nettuno – l’ex poliambulatorio Barberini – arriva una nota critica del Comune che ha raccolto e rilanciato le rimostranze di alcuni cittadini: utenti che segnalano guasti, degrado, un accesso per disabili improponibile e una logistica degli spazi problematica per anziani, disabili e persone a mobilità limitata.
“Le immagini parlano da sole – spiega il sindaco Nicola Burrini – da una ristrutturazione portata a termine e da una inaugurazione ci si aspettano servizi sanitari nuovi, funzionali ed efficienti. Qui abbiamo ruggine, guasti, impianti non funzionanti e cittadini costretti a camminare per percorsi improbabili solo per prendere il numero e cercare di capire dove deve andare. Non è questo che ci aspettiamo in un settore come quello della sanità territoriale, sempre più inadeguata alle esigenze dei cittadini”.
Accuse durissime. La riapertura della Casa di Comunità, dopo i lavori eseguiti con i fondi del PNRR, è avvenuta martedì scorso alla chetichella: nessun taglio del nastro, niente di niente, come invece accaduto lo scorso luglio in occasione dell’inaugurazione della Casa di Comunità e dell’Ospedale di comunità, entrambi a Villa Albani. Martedì scorso la riapertura degli ambulatori è infatti avvenuta alla sola presenza del direttore generale dell’Asl a Roma 6 Giovanni Profico, del direttore del Distretto sanitario Anzio-Nettuno Giacomo Menghini e del dirigente dei servizi infermieristici Letizia Mallia. Del comune di Nettuno non c’era nessuno. Una sorta di sgarbo istituzionale da parte della Asl nei confronti del Comune, il cui sindaco, occorre ricordare, è autorità sanitaria locale.





