Quattro appuntamenti, quattro proposte profondamente diverse e un unico elemento in comune: una partecipazione straordinaria da parte del pubblico. È il bilancio del primo fine settimana di ottobre di “Foglie d’Autunno”, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura della Città di Nettuno, che ha portato teatro, musica, inclusione e cultura nei luoghi simbolo della città.
Un percorso iniziato giovedì 1 ottobre nella Sala Consiliare del Comune con “Pinocchio romanesco”, proposto da Cittainsieme e portato in scena dal gruppo teatrale “I Pieni di Vita”. Una rilettura in dialetto romanesco della favola di Collodi che ha coinvolto il pubblico attraverso ironia, tradizione e teatro popolare.
Venerdì 2 ottobre è stata invece la volta del Forte Sangallo, dove I Cantori del Borgo hanno presentato “Lo splendore di Diana – Elysium in opera”. La musica lirica ha incontrato la suggestiva cornice del Forte in una serata che ha visto protagonisti le soprani Barbara Consolo e Rossana Pergallini, il mezzosoprano Ada Rescigno, il baritono Marco Zannelli, il Maestro Pierluigi Colaceci al pianoforte, Valerio Masci al pianoforte e viola e la giovanissima flautista Carolina Patucci, con la presentazione di Rossana Olivieri.
Sabato 3 ottobre il Forte Sangallo ha ospitato la presentazione della mostra di ceramica inclusiva “Esprimere, Toccare e… Creare”, realizzata da Spiragli di Luce. Un progetto che utilizza l’arte e la manualità come strumenti di espressione, partecipazione e inclusione e che sarà visitabile dal 29 novembre al 6 dicembre.
A chiudere il fine settimana, domenica 4 ottobre, la Sala Consiliare ha accolto il concerto “Transito di San Francesco” del Coro Vox Animae, diretto dal Maestro Elisa Park, inserito nelle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi. Un appuntamento che ha unito musica, spiritualità e cultura, offrendo al pubblico un momento di particolare intensità.
«Questi quattro appuntamenti – spiega l’Assessore alla Cultura Roberto Imperato – raccontano perfettamente ciò che abbiamo voluto costruire con “Foglie d’Autunno”: una rassegna capace di parlare a pubblici diversi e di mettere insieme teatro, musica, arte e inclusione. La risposta delle persone è stata davvero importante e ci conferma che investire nella cultura significa anche creare occasioni di incontro e di partecipazione. Voglio ringraziare tutte le associazioni, gli artisti, i gruppi e i volontari che rendono possibile questa programmazione e il pubblico che, appuntamento dopo appuntamento, continua a dimostrare quanto Nettuno abbia voglia di vivere la cultura».
Particolarmente significativa anche la scelta di utilizzare la Sala Consiliare come spazio culturale. Il concerto dedicato a San Francesco e lo spettacolo “Pinocchio romanesco” hanno infatti dimostrato come un luogo istituzionale possa diventare anche uno spazio aperto alla cittadinanza, alla cultura e alla partecipazione.
«Credo molto nell’idea che la Sala Consiliare debba essere una sala della città – sottolinea il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Alicandri –. È naturalmente il luogo nel quale si svolge l’attività istituzionale del Consiglio, ma quando non è impegnata per le sue funzioni istituzionali è giusto che possa aprire le sue porte alla cultura e ai cittadini. Vedere la sala piena per iniziative culturali significa restituire quello spazio alla comunità e rafforzare il rapporto tra le istituzioni e le persone. La cultura non deve avere luoghi chiusi o riservati: deve poter entrare nei luoghi della città e, allo stesso tempo, deve essere la città a poter entrare nei suoi luoghi istituzionali».
Il successo dei quattro appuntamenti conferma così la capacità di “Foglie d’Autunno” di trasformare i luoghi della cultura nettunese in spazi di incontro e partecipazione. Un percorso che proseguirà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti, nel segno di una programmazione culturale sempre più articolata e vicina alla comunità.




