L’ultimo spiraglio per la riapertura del punto nascita dell’ospedale “Riuniti“ di Anzio e Nettuno è, forse, tramontato definitivamente. La maggioranza in consiglio regionale ha infatti respinto l’emendamento al bilancio di previsione per il triennio 2026-2028 presentato dal consigliere di Sinistra Civica Ecologista Claudio Marotta. Nell’emendamento il consigliere proponeva lo stanziamento di un milione di euro l’anno per ciascuno dei tre anni con l’obiettivo di creare le condizioni per la riapertura del punto nascita. “Nonostante la nostra proposta non sia stata recepita – spiega il consigliere Marotta – non si fermerà certo il nostro impegno a fianco della cittadinanza e dei sindaci di Anzio e Nettuno per reclamare certezze sul futuro di questo importante presidio ospedaliero“.
Il punto nascita di Anzio era stato chiuso nel 2019, quando aveva fatto registrare 390 parti, durante l’emergenza Covid, ma non ha mai riaperto. La Asl Roma 6 infatti ha cambiato pianificazione preferendo realizzare un nuovo punto nascita all’ospedale “Colombo“ di Velletri, sguarnendo la fascia del litorale a favore della zona dei Castelli romani che già poteva contare sull’altro punto nascita del Noc di Ariccia, a soli 15 chilometri dall’ospedale veliterno. Una scelta contestata dalla cittadinanza di Anzio e Nettuno, con una mobilitazione popolare e la raccolta di seimila firme a favore della sua riapertura. L’emendamento del consigliere Marotta dava una speranza, ma è tramontata con la sua bocciatura.
Bocciato dalla regione Lazio l’emendamento del consigliere Marotta per la riapertura del punto nascita dell’ospedale “Riuniti” di Anzio
L’ultimo spiraglio per la riapertura del punto nascita dell’ospedale “Riuniti“ di Anzio e Nettuno è, forse, tramontato definitivamente. La maggioranza in consiglio regionale ha infatti respinto l’emendamento al bilancio di previsione per il triennio 2026-2028 presentato dal consigliere di Sinistra Civica Ecologista Claudio Marotta. Nell’emendamento il consigliere proponeva lo stanziamento di un milione di euro […]



