La sposa ci scrive. Le polemiche sul matrimonio a Piazza San Giovanni lasciano lo spazio ad una cronaca, scritta dalla stessa sposa, Giulia Pigliucci, sul coronamento della storia d’amore con Corrado Mattiello
di Giulia Pigliucci
“La vie en rose” se per la maggioranza delle persone può essere ricollegata al testo della canzone interpretata dall’immortale voce di Edith Piaf a Nettuno, nell’ultimo sabato di agosto, è stato il tema di un matrimonio tra due non giovanissimi legati profondamente a questa antica cittadina della costa laziale.
Lei appartiene ad una vecchia famiglia nettunese e sebbene viva a Roma ha qui, con la sorella, l’antica casa di famiglia situata nel borgo. Lui italiano nato in Belgio, è figlio di quella generazione del nostro Paese che nel dopoguerra usò le proprie giovani braccia, a costo di grandi sacrifici, affinché fosse garantita alle proprie famiglie una vita dignitosa.
Un amore adolescente nato 47 anni orsono con un flirt estivo, sbocciato dopo una gita all’isola di Ponza e proseguito per una manciata di giorni all’ombra della torre che domina l’ex stabilimento Vittoria. Poi la vita ha preso per entrambi una piega diversa portandoli lontani, ma quella ragazza era rimasta nel cuore di lui. Tre anni e mezzo fa alla fontana di Piazza Mazzini a Nettuno si sono ritrovati, dando vita, in breve tempo, alla loro storia d’amore, sicuramente più matura e appassionata. La decisione di giurarsi amore eterno nel cortile del Forte Sangallo è stata una logica conseguenza.
Il cortile è stato allestito grazie alle sedie di Gregoriana Eventi di San Cesareo e alla cura delle sapienti mani di Martina e Saverio di Fiorire di Anzio. Ad allietare l’arrivo degli sposi e tutta la Cerimonia, coordinata per la parte musicale da Eventi Lab di Dalila Ricci di Roma, la voce della cantante Chiara Lireni. Mentre a celebrare il matrimonio sono stati due amici degli sposi: Marco Magheri supportato per le traduzioni in inglese da Amanda Jane Succi. Due professionisti delle relazioni pubbliche che negli anni hanno ricoperto importanti ruoli della comunicazione privata e pubblica italiana. L’ingresso della sposa, che indossava un abito rosa pallido decorato da tante margherite in rilievo disegnato da Floriana De Bosi stilista romana, è stato sottolineato dalla canzone “La vie en rose”, interpretata dalla voce della solista Arianna Consoli.
Tanti gli ospiti, oltre i parenti stretti, provenienti da diverse parti del mondo, dal Belgio, dall’Inghilterra, dagli Stati Uniti, dal Cile, dalla Germania, dalla Svizzera, dall’Australia, dal Canada, tanto da obbligare la traduzione in altre due lingue: l’inglese ed il francese. Al termine della Cerimonia i testimoni sono intervenuti sottolineando il loro legame con i due neo sposi. Poi tutti insieme, formando un vero e proprio corteo nuziale, si sono incamminati lungo la strada principale di Nettuno per recarsi a Piazza Guglielmo Marconi dove lo Chef Fabio aveva allestito, grazie anche alla creatività di Martina e Saverio di Fiorire di Anzio, una lunga tavolata decorata di limoni ed aranci, non senza le immancabili candele, per ospitare 98 posti a sedere.
Sotto il sagrato della Chiesa, Regina Scerrato de I Nobili aveva allestito un elegante buffet per gli aperitivi al cui fianco era sistemata una mostra della selezione di vini della Cantina della Divina Provvidenza serviti da due dei migliori sommelier della zona. A tavola è stato proposto un risotto alla crema di scampi e un raviolo di ricciola con carciofi e pomodoro fresco datterino rosso, giallo e basilico preparati al momento, grazie allo show-cooking in piazza dello Chef Fabio, e a seguire una grigliata di pesce locale accompagnata da una ricca insalatina. La torta, proveniente dal laboratorio di pasticceria Chantilly di Andrea di Nettuno regalata agli sposi, è stata servita con le roselline e la granita di limone allo champagne preparate dalle sapienti mani di Regina Scerrato de I Nobili insieme i confetti Pelino e le bomboniere realizzate da Romano Rampini, amico dello sposo, di Rampini Ceramiche di Radda in Chianti.
Tanta la musica, in parte interpretata dalla voce di Chiara Lireni, suonata magistralmente da compagno della sorella della sposa, Romano Consoli, al saxofono e curata dal deejay Marco Merisi. Il gruppo è saputo coinvolgere non solo gli ospiti, ma anche le tante persone affascinate da questa inedita Piazza Marconi.
La celebrazione di questo matrimonio ha superato gli sposi e gli ospiti stessi diventando di fatto una festa per tutti coloro che desideravano partecipare a questo momento di gioia e di amore. Alcuni osservavano quanto avveniva sulle scale del sagrato di San Giovanni, altri si univano cantando, applaudendo, ballando e facendo gli auguri ed i selfie con gli sposi. La felicità di questi ha contagiato tutti, diventando tutte le persone parte integrante e includente delle nozze stesse.
Il matrimonio da evento privato si è trasformato in evento della comunità senza il cui riconoscimento le nozze non hanno valore come pilastro fondativo della società stessa. Solo la condivisione genera e rafforza i legami e rende la crescita dei territori più sostenibile, perché esso stesso trova la sua giusta collocazione e valorizzazione. Tornare in piazza come comunità, riappropriarsi del territorio è il messaggio che gli sposi hanno voluto rivolgere alla cittadinanza di Nettuno per valorizzare la bellezza del suo borgo storico.






