“Nelle scorse settimane un incidente stradale ha divelto una cabina Telecom, lasciando senza connessione un intero quartiere della nostra città. Un disagio reale, che ha giustamente preoccupato i residenti.
Su questa vicenda sono apparsi sui social video in cui si chiedeva l’intervento dell’Amministrazione comunale e si lamentava un senso di abbandono. Comprendiamo il disagio, ma va detto con chiarezza: il Comune non ha alcun potere di intervento sulle infrastrutture di rete di un operatore privato. Nessun sindaco, nessun assessore può riparare una cabina Telecom o ordinare a TIM di farlo. Trenta giorni di video e appelli sui social non hanno prodotto alcun risultato, per un motivo semplice: erano rivolti al soggetto sbagliato, con lo strumento sbagliato.
Esiste invece una procedura precisa: la segnalazione al Corecom Lazio tramite modello GU10, che mette formalmente in mora l’operatore, obbligandolo a intervenire rapidamente pena il pagamento di una penale al richiedente. Quando un cittadino, correttamente informato, ha presentato la segnalazione il 12 agosto, il risultato è arrivato in dodici giorni: il 25 agosto i tecnici hanno installato la nuova cabina e avviato i lavori di cablaggio.
Trenta giorni di video: zero risultati. Dodici giorni di procedura: problema risolto.
Questa vicenda insegna qualcosa che vale per tante segnalazioni che quotidianamente vengono trasformate in contenuti social: rifiuti abbandonati per strada, aree verdi in sofferenza — spesso a causa di impianti di irrigazione vandalizzati, oltre che della normale manutenzione. Chi abbandona i rifiuti e chi danneggia i beni pubblici è il primo responsabile del degrado che poi qualcuno si affretta a filmare. E la continua spettacolarizzazione di questi episodi non aiuta a risolvere i problemi: danneggia l’immagine pubblica di Anzio, e con essa il turismo da cui dipende una parte importante dell’economia cittadina.
Noi non chiediamo silenzio: chiediamo efficacia. Le segnalazioni sono preziose e vanno fatte — al soggetto competente, con gli strumenti giusti. L’Amministrazione e gli uffici sono a disposizione dei cittadini per indicare le procedure corrette, come dimostra proprio il caso della cabina Telecom.
Amare la propria città significa prendersene cura, rispettarla e attivarsi per risolverne i problemi. Non filmarne le ferite per farne uno spettacolo”.
- Partito democratico
- Lavinio con Anzio
- Movimento 5 Stelle
- Alternativa per Anzio
- unaltracittà



