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Gioco d’azzardo sul litorale, dalla prevenzione locale alla stretta sulle

Ad Anzio e Nettuno il gioco d’azzardo è entrato da tempo nell’agenda dei servizi sociali. Lo conferma lo sportello gratuito contro il gioco d’azzardo patologico attivato sul territorio grazie ai fondi del Piano di Zona e alla collaborazione con la Asl Rm6, un presidio rivolto a cittadini e famiglie e curato da psicologi e specialisti. […]

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Ad Anzio e Nettuno il gioco d’azzardo è entrato da tempo nell’agenda dei servizi sociali. Lo conferma lo sportello gratuito contro il gioco d’azzardo patologico attivato sul territorio grazie ai fondi del Piano di Zona e alla collaborazione con la Asl Rm6, un presidio rivolto a cittadini e famiglie e curato da psicologi e specialisti. È il segno che il fenomeno viene letto non solo come questione individuale, ma come dinamica sociale ed economica. E proprio mentre cresce l’attenzione alla prevenzione, il mercato del gioco online in Italia sta vivendo la trasformazione più profonda degli ultimi anni.

Un fenomeno dai numeri importanti

Le dimensioni del gioco d’azzardo in Italia spiegano perché iniziative come quella del litorale abbiano senso. L’indagine nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità stima intorno a 1,5 milioni i giocatori con un profilo problematico, a fronte di diversi milioni di praticanti occasionali. Tra le forme più diffuse restano le slot machine e le videolottery, ma la parte di gioco che si sposta sul digitale cresce di anno in anno.

Il Centro Italia è tra le aree in cui la pratica è più diffusa, e il litorale laziale non fa eccezione. Sul territorio la risposta passa da ascolto, supporto psicologico e informazione: gli stessi strumenti che rendono più consapevole chi si avvicina al gioco, soprattutto adesso che gran parte dell’offerta si è trasferita su computer e smartphone, lontano dallo sguardo di chi potrebbe intercettare un problema.

Cosa cambia con il riordino delle concessioni

Il 2025 ha segnato una svolta per il gioco a distanza. Con il riordino previsto dal decreto legislativo 41 del 2024, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha assegnato 52 concessioni a 46 operatori, tutti attivi dal 13 novembre. Il numero è nettamente inferiore agli oltre duecento titoli della fase precedente, e il costo di ciascuna concessione è salito a 7 milioni di euro per nove anni.

La conseguenza pratica è un mercato più ristretto e controllato. Chi gioca online in modo legale lo fa oggi su piattaforme riconducibili a un elenco ufficiale di concessionari pubblicato dall’ADM. Il possesso della concessione resta il primo confine tra ciò che è autorizzato e ciò che, pur raggiungibile con un clic, opera fuori dalle regole italiane e senza le relative tutele.

Come riconoscere un operatore in regola

Per un utente comune, però, la sola presenza della concessione dice poco sulla qualità del servizio. Distinguere un operatore autorizzato da uno davvero affidabile richiede di guardare anche all’assistenza, alla trasparenza delle condizioni e alla sicurezza dei metodi di pagamento, elementi che l’elenco ministeriale non racconta.

È qui che le comparazioni editoriali fanno la differenza: con oltre 1.500 recensioni di operatori analizzati e una selezione che include solo i concessionari ADM, l’esperienza di iGaming.com Italia sui Casinò online aiuta nella scelta del sito migliore, mettendo a confronto licenza, giochi, bonus e metodi di pagamento su parametri omogenei.

Sapere cosa rende affidabile una piattaforma segue, in fondo, la stessa logica della prevenzione promossa sul litorale. Una scelta informata riduce il rischio di finire su siti non autorizzati, dove mancano sia le garanzie previste dalla legge sia i riferimenti a cui rivolgersi quando il gioco smette di essere un passatempo.

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Redazione Ilgranchio.it
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