La Sezione Operativa Navale mette in guardia la cittadinanza, in particolare gli anziani, a fronte
di una recrudescenza di tentativi di raggiro basati sulla falsificazione dei numeri telefonici della
caserma.
Negli ultimi giorni, la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Anzio ha registrato
un aumento di segnalazioni da parte di privati cittadini, sia ad Anzio che Nettuno, contattati da sedicenti appartenenti al
Corpo.
Si tratta di veri e propri tentativi di truffa, orchestrati per raggirare principalmente persone anziane.
I malviventi utilizzano tecniche di persuasione sofisticate e diversificate per convincere e carpire
la fiducia delle vittime.
Le principali tecniche di raggiro rilevate:
- 1. “Spoofing del numero telefonico”: i truffatori telefonano alle vittime, utilizzando la cosiddetta tecnica dello “spoofing”, che permette di falsificare l’ID del chiamante, mostrando
sul display del telefono del destinatario il reale numero di telefono della caserma della
Guardia di Finanza di Anzio. Con il pretesto di urgenti accertamenti, invitano poi la vittima a recarsi immediatamente in
caserma. L’obiettivo è far allontanare i proprietari dalla propria casa per svaligiare l’abitazione
rimasta incustodita. - 2. “La finta perizia dei valori”: i criminali convincono la vittima a raccogliere denaro, gioielli o altri beni custoditi in casa, annunciando l’arrivo imminente di militari alla porta per effettuare
una presunta “perizia” o verifica di autenticità degli oggetti di valore, adducendo quali scuse, il confronto con merci oggetto di rapine o altri crimini. - 3. “Controlli a domicilio e false sanzioni”: vengono prospettati finti controlli fiscali domestici
o richieste di denaro contante per sanare presunte violazioni o multe. - 4. “La truffa del finto appartenente al Corpo”: telefonate drammatiche in cui un sedicente
appartenente al Corpo richiede urgentemente denaro o preziosi per risolvere le conseguenze
di un grave incidente stradale causato da un prossimo congiunto.
La Guardia di Finanza ricorda con fermezza che nessun appartenente alle forze di polizia
richiede mai, in alcun modo, il pagamento di somme in contanti, né la consegna di gioielli
o beni di valore.
Per contrastare questo fenomeno e garantire la sicurezza dei cittadini, la Guardia di Finanza
raccomanda di seguire poche e semplici regole di prudenza: - 1. Verificare l’identità: in caso di controlli di persona, i militari sono sempre tenuti a esibire il
proprio tesserino di riconoscimento e l’ordine di servizio scritto; - 2. Prendere tempo: di fronte a telefonate allarmanti o richieste sospette e pressanti, mantenere
la calma, non prendere decisioni affrettate, non dare nessuna informazione personale,
interrompere la comunicazione e contattare immediatamente un familiare o un vicino di casa
fidato; - 3. Segnalare subito: per qualsiasi dubbio sulla legittimità di una telefonata o di un controllo in
corso, contattare immediatamente o il numero diretto della Caserma del Corpo, ovvero il
numero di pubblica utilità 117 (attivo 24 ore su 24) o il Numero Unico di Emergenza 112 per
verificare l’effettiva presenza di pattuglie operanti nella zona, comunicando la circostanza e
il nominativo del sedicente appartenente.










