È stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio l’Avviso pubblico “Beni confiscati e spazi di legalità 2026”, con scadenza 21 settembre 2026, con il quale sono stanziati tre milioni di euro per le opere di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata al fine di favorirne il riutilizzo e la fruizione sociale nell’ambito dell’attuazione di politiche sociali a favore della legalità, della sicurezza e della prevenzione delle situazioni di disagio, di accoglienza e di supporto per le vittime di reato.
La ripartizione dei fondi dell’avviso, rivolto a Comuni, Province, Roma Capitale e Città Metropolitana, è di 600mila euro destinati a progetti presentati da Roma Capitale, dai singoli Municipi e dalla Città Metropolitana di Roma Capitale e 2,4 milioni di euro destinati a progetti presentati dagli altri Comuni del Lazio e dalle Province.
Per ciascun progetto l’ammontare massimo del contributo è pari a 200mila euro. Si tratta di un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 100% dei costi ammissibili. Ciascun ente o municipio può presentare una sola istanza di contributo. Inoltre, non sono ammessi a contributo progetti relativi a immobili che hanno già ricevuto finanziamenti regionali negli ultimi 10 anni.
“Con il bando Spazi di legalità 2026 – spiega l’assessore al Personale, Sicurezza urbana, Enti locali, Polizia locale e Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti – si rafforza l’impegno della Giunta Rocca volto a promuovere la cultura della legalità con uno stanziamento che cresce di 700mila euro rispetto all’ultimo avviso. Con il precedente bando abbiamo finanziato 18 progetti: edifici dove prima si svolgevano attività illecite sono diventati biblioteche, spazi di inclusione sociale, locali per servizi socioassistenziali e attività educative. Restituire questi patrimoni alle comunità locali significa trasformare luoghi un tempo simbolo del potere criminale in spazi di crescita, inclusione e sviluppo collettivo. È un processo – continua l’assessore – che rafforza la fiducia nelle istituzioni e dimostra che il bene comune può prevalere sull’illegalità, generando valore sociale a beneficio di tutti. Intendiamo proseguire con determinazione in questa direzione affinché i beni confiscati abbiano ricadute economiche, sociali e di vivibilità che facciano rinascere i borghi e i quartieri in cui il bene è presente”.
Ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità, la regione Lazio stanzia a tre milioni di euro
È stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio l’Avviso pubblico “Beni confiscati e spazi di legalità 2026”, con scadenza 21 settembre 2026, con il quale sono stanziati tre milioni di euro per le opere di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata al fine di favorirne il riutilizzo e la fruizione sociale nell’ambito dell’attuazione […]



