“In molti si chiedono quale sia la strategia di questa amministrazione in
relazione all’assioma “Nettuno Città Turistica”. Basta fare un giro per la città e capire che c’è poco di visione turistica nella
programmazione amministrativa del paese. Anzi, diremmo che c’è una strategia inversa. Quella di rendere sempre di più Nettuno ostile ai flussi
turistici, anche quelli più consolidati come ai possessori di seconde case o agli imprenditori alberghieri, ai b&B e chi più ne ha, più ne metta. Facciamoci qualche domanda. Siamo all’inizio, ormai inoltrato, della stagione estiva.Perché dovrebbero scegliere Nettuno per le vacanze anche per brevi periodi?
Spiagge? La risposta la conosciamo ed è drammatica. Parcheggi? Conosciamo anche questa di risposta. I più temerari provano a parcheggiare
in zone che, seppure con divieti di sosta, non intralciano il traffico ma vengono puniti dalla legge del fare cassa, per cui fioccano multe come se piovesse.
Certo il trasgressore pagherà la sanzione, ma sicuramente non tornerà a Nettuno neanche per un caffè. Anche questo fa parte della strategia inversa
dell’accoglienza che vede il proliferare di bandiere della Palestina sui balconi
e nessuna Italiana. D’altra parte non ci siamo qualificati ai mondiali di calcio
statunitensi.
Non sappiamo come definire ulteriormente questa strategia. Forse al termine “inversa” c’è da aggiungere strafottenza. Perché è così che viene attuata la strategia. E si perché il buon amministratore non ottempera neanche al parametro giuridico del buon padre di famiglia sancito dal nostro codice civile.
Quindi, questa amministrazione, forte del su citato parametro giuridico, avrebbe potuto mettere una pezza a colori facendo almeno tagliare l’erba e
potare le siepi dei giardini all’ingresso della città. Ammesso che diverse indicazioni stradali siano state liberate dai cespugli l’ospite si troverebbe
davanti al biglietto da visita della città. Quello che vede chi arriva a Nettuno. E invece troviamo Largo Bruno Buozzi dove, un tristissimo busto del Generale La Marmora, attende fiducioso di farsi rivedere almeno da chi transita su via
Gramsci. E ancora Piazza San Francesco dove la statua di Santa Maria Goretti troneggia su uno spazio arido e brullo da mesi. Quindi alla nostra Città
viene negato anche il buon senso di azionarsi con una “romanella” per rifarsi
il trucco ed essere pronta per l’estate. Per non parlare delle periferie dove
l’abbandono è totale. Una cosa buona però è da segnalare . Più volte alla settimana la Tekneko spazza le strade in modo da rendere visibili le
innumerevoli buche. Si celebrano invece le ovvietà sulle quali la
comunicazione istituzionale dell’Ente ha un bel da fare. Come ad esempio esaltare il posizionamento dei bidoni per la raccolta dei rifiuti sulle spiagge.
Vorremmo vedere! Strategia inversa. Chiediamo a questa amministrazione
quali sono le azioni programmate per fare fronte ai disagi sopra segnalati e i relativi tempi di completamento, ricordando che l’accoglienza di chi in questo periodo dell’anno fa muovere l’economia della città, è un’esigenza vitale di
tutte le realtà commerciali, artigianali e imprenditoriali di Nettuno”.
Noi Moderati Nettuno










