Si è conclusa con un verbale di mancato accordo la procedura di licenziamento collettivo avviata da
ADVAXIA S.r.l., società appartenente al Gruppo IRBM di Pomezia, per 14 lavoratrici e lavoratori,
successivamente ridotti a 12 a seguito di alcune dimissioni volontarie. Nel corso dell’intera procedura, FILCTEM CGIL e UILTEC UIL, insieme alle RSU, hanno operato
con senso di responsabilità e spirito costruttivo, avanzando proposte concrete finalizzate a ridurre
l’impatto sociale della riorganizzazione aziendale e a salvaguardare il patrimonio di competenze e
professionalità presenti nel sito di Pomezia.
Anche nell’ultimo incontro svolto presso la Regione Lazio, le Organizzazioni Sindacali e la stessa
Amministrazione Regionale hanno chiesto ad ADVAXIA di valutare il ricorso ad ammortizzatori
sociali conservativi, strumenti in grado di evitare i licenziamenti e preservare competenze altamente
specializzate costruite negli anni attraverso attività di ricerca, sviluppo e innovazione.
L’azienda ha tuttavia confermato la propria indisponibilità a percorrere qualsiasi soluzione
alternativa, ribadendo la volontà di procedere con la riduzione del personale.
“Riteniamo questa scelta profondamente sbagliata e miope – scrivono i sindacati in una nota -. Ancora una volta si è scelto di intervenire
esclusivamente sul costo del lavoro senza esplorare strumenti che avrebbero consentito di gestire
una fase di difficoltà tutelando l’occupazione e il patrimonio professionale dell’azienda.
Parliamo di lavoratrici e lavoratori che hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo di
attività di ricerca e innovazione in un settore strategico come quello biotecnologico e farmaceutico.
Professionalità di elevato valore scientifico e tecnico che oggi rischiano di essere disperse, con un
danno non solo per le persone coinvolte, ma anche per il territorio e per l’intero sistema della ricerca
privata”.
La conclusione negativa della procedura rappresenta un segnale preoccupante in una fase in cui
istituzioni e imprese continuano a richiamare l’importanza degli investimenti nelle scienze della vita,
nell’innovazione e nella valorizzazione del capitale umano. Le dichiarazioni di principio, però,
perdono credibilità quando non si traducono in scelte concrete a tutela del lavoro e delle
competenze.
“FILCTEM CGIL e UILTEC UIL – aggiungono i sindacati – esprimono la propria piena vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori
coinvolti e confermano il massimo impegno nel garantire assistenza, tutela e supporto nelle fasi successive alla procedura, verificando il rispetto di tutte le garanzie previste dalla normativa vigente
e promuovendo ogni iniziativa utile alla salvaguardia occupazionale.
Siamo inoltre fortemente preoccupati per le possibili ricadute che questa scelta potrà avere sul futuro
occupazionale complessivo del Gruppo IRBM di Pomezia. La riduzione di personale in ADVAXIA
non può essere considerata un episodio isolato, ma impone una riflessione più ampia sulle
prospettive industriali e occupazionali del Gruppo e sulle garanzie da offrire a tutte le lavoratrici e a
tutti i lavoratori che vi operano.
Dietro questi 12 licenziamenti – conclude la nota sindacale – non ci sono numeri o semplici posizioni organizzative: ci sono persone,
famiglie, competenze, anni di studio, ricerca e lavoro che meritavano una prospettiva diversa”.
Crisi alla Advaxia senza soluzione, Filctem Cgil e Uiltec Uil: “respinte tutte le proposte per evitare licenziamenti”
Si è conclusa con un verbale di mancato accordo la procedura di licenziamento collettivo avviata daADVAXIA S.r.l., società appartenente al Gruppo IRBM di Pomezia, per 14 lavoratrici e lavoratori,successivamente ridotti a 12 a seguito di alcune dimissioni volontarie. Nel corso dell’intera procedura, FILCTEM CGIL e UILTEC UIL, insieme alle RSU, hanno operatocon senso di responsabilità […]



