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Gioco pubblico in Italia: da 25 a 157 miliardi in vent’anni, e nel 2028 si punta a quota 200

Uno dei mercati più solidi ma anche tra i più regolamentati a livello europeo. Il gioco pubblico in Italia si conferma un settore di spicco, con un ruolo importante nell’economia nazionale e traino per il processo di transizione digitale. Lo dicono i dati raccolti da Slot Mania: nell’ultimo anno il comparto è stato protagonista di […]

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Uno dei mercati più solidi ma anche tra i più regolamentati a livello europeo. Il gioco pubblico in Italia si conferma un settore di spicco, con un ruolo importante nell’economia nazionale e traino per il processo di transizione digitale.

Lo dicono i dati raccolti da Slot Mania: nell’ultimo anno il comparto è stato protagonista di una profonda mutazione, dove l’innovazione tecnologica e i nuovi modelli di consumo stanno riscrivendo i confini tra intrattenimento fisico e virtuale. La crescita del segmento è strutturale e imponente: se nel 2004 la raccolta complessiva si attestava sui 25 miliardi di euro, il 2024 si è chiuso a quota 157 miliardi, con una spesa lorda di 23 miliardi e un gettito fiscale per lo Stato di circa 11,5 miliardi. Le proiezioni per il futuro prossimo sono altrettanto ambiziose, dal momento che i dati del MEF indicano che la raccolta supererà i 160 miliardi nel 2025, con il potenziale traguardo dei 200 miliardi entro il 2028.

Il dato più significativo, tra quelli citati da Slot Mania, è il definitivo sorpasso del gioco online sulla rete fisica: con 92 miliardi di euro raccolti nel 2024, il comparto digitale ha distanziato il gioco terrestre, fermo a 65,3 miliardi, spinto dalla capillarità degli smartphone e dall’efficacia di strumenti di acquisizione come i bonus benvenuto e i bonus senza deposito. Nonostante questa accelerazione digitale, però, il gioco fisico mantiene una rilevanza economica cruciale per il sistema Paese, contribuendo per l’1,1% del PIL e sostenendo l’occupazione di 147.000 lavoratori distribuiti in oltre 85.000 punti vendita. Il 2025 è stato tuttavia un anno di attese sul fronte normativo: come spiega ancora Slot Mania, se il Decreto Legislativo 41/2024 ha riordinato il gioco a distanza, il comparto fisico attende ancora una riforma organica. La frammentazione normativa attuale tra Stato ed enti locali continua a generare incertezza e tensioni, rallentando investimenti che potrebbero garantire allo Stato entrate per oltre 2 miliardi di euro solo dall’avvio delle nuove concessioni.

Intanto l’altro fronte su cui il gambling pubblico e legale sta investendo è quello della percezione sociale e del gioco responsabile, un fronte su cui è fondamentale l’utilizzo della tecnologia. Come, ad esempio, l’Intelligenza Artificiale applicata da oltre il 70% degli operatori per la prevenzione delle frodi e il monitoraggio dei comportamenti a rischio. Grazie ad algoritmi predittivi, le piattaforme possono ora identificare tempestivamente segni di gioco problematico, intervenendo con strumenti di autotutela. Inoltre, le recenti novità normative impongono ai concessionari di investire lo 0,2% dei ricavi netti in campagne di gioco responsabile, coordinate da una regia istituzionale del Ministero della Salute. Strumenti come la geolocalizzazione avanzata e l’accesso tramite SPID o CIE garantiranno un ambiente di gioco sempre più sicuro e rigorosamente vietato ai minori. Sicurezza, trasparenza, ma soprattutto riforme. E proprio su questo aspetto sono concentrate le attenzioni e le previsioni del 2026. Perché con un mercato globale del gioco online destinato a raggiungere i 168 miliardi entro il 2031

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Redazione Ilgranchio.it
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