L’Associazione “SIBPL – Soci Insieme della Banca Popolare del Lazio” – ha depositato presso il Tribunale delle Imprese di Roma un atto di citazione per chiedere che la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione avvenga tramite voto segreto. La richiesta nasce dalla convinzione che il voto palese, ancora previsto per l’Assemblea del 25-26 aprile 2026, possa condizionare la libertà di scelta dei soci.
«Nelle banche del territorio, dove tutti si conoscono – spiega il direttivo SIBPL – il voto palese espone i soci a pressioni e rischi di ritorsioni: i dipendenti temono per la carriera, gli imprenditori per i propri affidamenti, i piccoli soci per il peso dei grandi blocchi. Solo il voto segreto garantisce che ogni socio possa esprimersi secondo coscienza, senza timori o condizionamenti.»
L’Associazione sottolinea che il voto segreto è il fondamento della democrazia assembleare, perché permette di conoscere la reale volontà dei soci e tutela l’indipendenza dell’Istituto e dei suoi dipendenti.
«Non permetteremo che il diritto al voto segreto venga scavalcato – prosegue SIBPL –. Se qualcuno propone il voto palese, lo fa per controllare le scelte dei soci. La nostra battaglia è per la libertà di tutti e per il futuro della Banca Popolare del Lazio, affinché riaffermi le proprie ragioni fondative».
L’Associazione invita tutti i soci a partecipare all’Assemblea del 25-26 aprile e a difendere il diritto al voto segreto.
Associazione SIBPL – Soci Insieme della Banca Popolare del Lazio
Il Presidente
Avv. Roberto Ficcardi



