Dopo una settimana di fermo forzato a causa delle condizioni proibitive dei fondali, tornati ad essere insabbiati, questa notte i pescatori della flottiglia anziate sono riusciti, con tutte le cautele, lasciare le banchine per la battuta di pesca. Tra mezzanotte e le 3 di questa mattina hanno dunque preso il largo. La decisione di uscire è stata presa dopo un sopralluogo eseguito nella giornata di ieri con l’ausilio dei gommoni e imbarcazioni di piccolo pescaggio che sono riusciti a segnare una rotta che ha poi consentito a tutti di uscire.
“La rotta l’abbiamo trovata, ma è un filo di rasoio – spiega uno dei pescatori – le prime tre barche più piccole sono passate e man mano ci siamo accodati, solo perché c’era calma piatta, ma strusciando con la chiglia sul fondo. Appena c’è un pò di corrente o di mare che ti sposta di qualche metro c’è il rischio di uscire fuori rotta e di restare incagliati. Però dovevamo correre questo rischio e, come dicono i bollettini meteo, cerchiamo di fare quest’ultima settimana di febbraio racimolare qualche pescata. La speranza è che la prossima settimana arrivi la piccola draga da Nettuno per ricreare un passaggio più sicuro. Così non si può andare avanti”.
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