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Lotta alle mafie. Claudia Bella della Cgil: “i fatti accertati sono pesanti, occorre la ribellione delle persone perbene”

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All’incontro sulla legalità è intervenuta anche la segretaria generale della Camera del Lavoro Roma Sud Cgil Claudia Bella. “Il decreto di scioglimento ci dà ragione – ha detto – e tra l’altro è stato emesso da un governo di destra nei confronti di amministrazioni comunali di destra. Non ci può ovviamente essere nessun sospetto di strumentalizzazioni. La realtà era evidente, i fatti così pesanti da impedire di assumere scelte diverse, visto che si parla di accertati condizionamenti mafiosi rispetto alle attività delle amministrazioni di Anzio e Nettuno. Un fatto importantissimo che dà ragione alle tante denunce fatte, con tanti elementi di sottovalutazione del fenomeno. C’è infatti stata la volontà di nascondere lo sporco sotto il tappeto, oppure meglio non parlarne perché danneggiava l’economia e il turismo. Un quadro negativo non rispondente ad Anzio e Nettuno, due belle città che hanno delle potenzialità, ma danneggiate dalla mafia, da condizionamenti e infiltrazioni”.

“La mafia – ha continuato Claudia Bella – purtroppo è presente su questo territorio, condiziona l’economia, crea un ambiente tossico per tante aziende corrette, costrette a subire la concorrenza sleale; un ambiente tossico anche per le persone perbene che sono la grandissima maggioranza, costrette a lavorare in un ambiente tossico. E’ arrivato il momento di voltare pagina. E occorre fare attenzione ai finanziamenti del PNRR su progetti che vanno presentati in maniera adeguata altrimenti c’è il rischio di perderli. O peggio c’è rischio che parte di questi finanziamenti possano alimentare la corruzione e diventare nuova linfa per la malavita. Questo non lo possiamo permettere. Ecco perché è necessario avere amministrazioni comunali solide e affidabili. Come Cgil noi ci siamo, perché la legalità per noi è fondamentale. Siamo nella condizione di poter voltare pagina, anche se non è facile. Serve rilanciare una battaglia culturale, un atto di ribellione delle persone perbene che sono tante, ma silenziose e spaventate. Occorre dare il coraggio a queste persone – ha concluso la responsabile della Cgil -, anche attraverso la rete perché agisce da moltiplicatore in grado di mettere in moto meccanismi positivi. Questo è il lavoro che dovremmo fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.