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Caro vita: cresce l’indebitamento per le famiglie italiane

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Non è un momento particolarmente facile per le tasche delle famiglie italiane. Il terribile incastro tra la lenta uscita dalla pandemia, lo scoppio della guerra in Ucraina e l’inflazione che continua a crescere a ritmi da record si fa sentire, eccome. Per riuscire a superare questo periodo di difficoltà, tante famiglie sono ricorse al debito: secondo l’indagine condotta dalla CGIA di Mestre, l’indebitamento medio per ciascun nucleo ammonta a 22.237 euro, dato in netto aumento (851 euro in più) rispetto all’anno scorso.

Il caro vita si fa sentire pesantemente su tutto lo Stivale, tra aumenti dei carburanti, bollette alle stelle e spesa sempre più cara. Il livello di indebitamento cresce ovunque, anche se in maniera differente: è più alto nelle zone del Nord in cui c’è un reddito medio più elevato ed è leggermente più basso nelle zone del Mezzogiorno. Il problema è che nella maggior parte dei casi l’indebitamento riguarda le famiglie economicamente più deboli, che in situazioni di questo tipo rischiano anche di rivolgersi a persone che sarebbe meglio evitare (la stessa CGIA ha parlato di rischio usura).

La gestione dei debiti verso la Pubblica Amministrazione

Molte persone ricorrono al debito per poter far fronte alla fiammata dei prezzi che ha fatto salire anche le spese quotidiane, a cui viene dedicata la maggior parte delle risorse che si hanno a disposizione. Per far fronte a quello che è urgente si trascurano altri costi, che purtroppo prima o poi sono destinati a tornare a galla: se i mancati pagamenti riguardano la Pubblica Amministrazione, il pericolo maggiore è rappresentato dalle cartelle esattoriali. Nonostante ciò, vi sono dei casi in cui è possibile non pagare, anche se si tratta di eccezioni.

La cancellazione del debito nei confronti della Pubblica Amministrazione avviene in modo automatico dopo tre anni se gli importi dovuti non superano i 300 euro. Negli altri casi il debito dovrà comunque essere pagato, magari rimodulato in base alle regole previste per evitare il sovraindebitamento. Solo i nullatenenti, ovvero i contribuenti che non possiedono né un reddito né beni materiali, non pagano Equitalia; ovviamente la nullatenenza deve essere accertata dai controlli effettuati dall’Agenzia della Riscossione.

Le difficoltà di lavoratori autonomi e imprese

Secondo le statistiche, i soggetti che rischiano di subire maggiormente le conseguenze del caro vita sono quelli che rientrano nella grande categoria dei lavoratori autonomi: si parla quindi di partite IVA, commercianti, artigiani e così via. Il fenomeno riguarda soprattutto l’aumento delle bollette, che gli autonomi devono accollarsi due volte, una per la loro utenza domestica e l’altra per le loro utenze professionali come negozi, uffici, botteghe e laboratori. Per tante piccole attività la situazione sta diventando insostenibile, con il già citato spettro dell’usura che diventa sempre più concreto.

Per avere un’idea più chiara della situazione si può tornare a parlare di numeri. Secondo la Confcommercio, quasi il 70% delle imprese del terziario delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi sono costrette ad aumentare il loro livello di indebitamento. E, per un quinto delle aziende, l’aumento delle spese (ed in particolare quello che riguarda l’energia) ha fatto crescere in modo esponenziale il pericolo di dover chiudere la loro attività. Ovviamente questo era solo un esempio: anche se con qualche differenza, nel resto d’Italia la situazione non è poi così differente.

Ricorrere all’indebitamento per far fronte al caro vita

La crescita dell’indebitamento per le famiglie e le imprese italiane purtroppo non è una novità. Non è passato molto tempo da quando si pensava di aver toccato i massimi livelli: era accaduto pochi mesi fa, durante il periodo più duro della pandemia. La ripresa economica, per quanto irregolare, sembrava abbastanza forte da permettere alle famiglie di respirare, ma nel giro di poco tempo le cose sono nuovamente peggiorate e sono di nuovo tantissimi quelli che fanno tanta fatica ad arrivare a fine mese.

In situazioni di questo tipo il ricorso al debito appare l’unica soluzione possibile. Per avere maggiori informazioni a riguardo si consiglia di visitare portali specializzati come, ad esempio, Usciredaidebiti.it che offre guide, approfondimenti e contenuti dedicati pensati per aiutare gli utenti ad affrontare una eventuale difficile situazione finanziaria nel miglior modo possibile. Il portale presenta anche una sezione dedicata alle recensioni degli studi e delle agenzie che si occupano della difesa dei debitori o che li aiutano nella gestione delle loro posizioni debitorie.

Il pericolo dell’usura per le famiglie italiane

Come è già stato detto più volte in precedenza, il caro vita non solo fa alzare il livello di indebitamento di famiglie ed imprese, ma fa tornare prepotentemente di moda il pericolosissimo fenomeno dell’usura. Purtroppo chi ha già dei finanziamenti in corso e fatica a pagare le rate difficilmente riesce ad ottenere un nuovo prestito: basta saltare due impegno mensili consecutivi per finire nella lista dei cattivi pagatori. Le banche e le finanziarie, quando ricevono una richiesta di finanziamento, consultano queste banche dati per valutare l’affidabilità del cliente.

Se il richiedente è segnalato come cattivo pagatore (o peggio ancora come protestato), la sua domanda di finanziamento verrà quasi certamente respinta al mittente. L’impossibilità di ottenere un prestito per vie legali, unita alla necessità urgente di avere a disposizione della liquidità, può portare famiglie ed imprese a rivolgersi agli strozzini, che dopo le porte chiuse dalle banche vengono visti come unica strada percorribile. Ma non è di certo questo il modo in cui si può uscire dalla propria situazione di difficoltà, anzi!

È impossibile dare delle stime esatte del fenomeno dell’usura, anche perché raramente le vittime presentano una denuncia, frenati un po’ dalla vergogna ed un po’ dalla paura. Qualcuno consiglia di immettere nell’economia nuove ed importanti dosi di liquidità per aiutare chi è in difficoltà ed evitare il ricorso a vie illegali: anche questa è una cosa già vista in epoca Covid. Ma soprattutto è necessario fare un massiccio lavoro di informazione per far conoscere alle famiglie italiane quali sono gli strumenti e gli aiuti a loro disposizione per risollevarsi dalla loro condizione di indebitamento, in modo così da evitare di incorrere in situazioni spiacevoli.

 

 

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