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Anzio, l’Ambasciatrice Luna Mercuri porta un messaggio importante ai Senatori e Deputati italiani

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Tra i giorni 24 e 30 aprile si è svolta la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione e in questa occasione la 17enne e giovane attivista anti-povertà di The One Campaign di Anzio Luna Mercuri, ha portato un potente messaggio a tutte le istituzioni italiane, invitando Deputati, Senatori e Ministri a fare ciò che è nel proprio potere per assicurare una ripresa equa e inclusiva della pandemia.

Attraverso diversi incontri virtuali l’ambasciatrice ha sollecitato un impegno concreto da parte del governo italiano per garantire che l’accesso ai vaccini e ai trattamenti per il Covid-19 sia garantito a tutti, ovunque. Questo è possibile attraverso il finanziamento di iniziative globali come ACT-Accelerator, una coalizione di organizzazioni che distribuiscono vaccini, medicinali e test per il Coronavirus in tutto il mondo il più rapidamente possibile.

Sono soddisfatta del supporto ricevuto dai rappresentanti politici che abbiamo incontrato – ha dichiarato Luna Mercuri – È importante ricordare che le incertezze odierne non possono essere affrontate individualmente e che, senza un’immunizzazione diffusa, il virus continuerà a mutare ed evolversi, prolungando la durata di questa crisi emergenziale. Le conseguenze più gravi di una mancata risposta alla pandemia graveranno sulle spalle di noi giovani – ha concluso – è importante che i nostri rappresentanti ci ascoltino e agiscano con determinazione, perché solo così saremo in grado di costruire un futuro più prospero per le prossime generazioni”.

Emily Wigens, referente di ONE Italia, ha aggiunto: “Per sconfiggere il virus dobbiamo agire ambiziosamente non soltanto a livello nazionale, ma a livello globale. Anche se molti di noi aspettano ancora il proprio turno, dobbiamo impegnarci per assicurarci che miliardi di persone in tutto il mondo non rimangano in coda. Non è soltanto la cosa giusta da fare, ovviamente, ma è anche l’unica via d’uscita da questa pandemia per tutti. Nessuno è al sicuro finché non lo saremo tutti – ha continuato – non è retorica, ma la realtà
che ci stiamo trovando ad affrontare con questo virus. Abbiamo bisogno di una risposta all’altezza della gravità di questa crisi e della sua urgenza. Il G20 – ha concluso – di cui l’Italia presiede i lavori, può e deve promuovere un’azione per garantire che nessuna distinzione entri in gioco nella risposta sanitaria a questa crisi; il Global Health Summit del prossimo 21 maggio è un buon modo per iniziare a farlo”.