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Nettuno, critiche all’ordinanza anti-prostituzione

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I consiglieri di opposizione Roberto Alicandri, Marco Federici e Antonio Taurelli criticano in una nota l’ordinanza sindacale anti-prostituzione appena firmata dal sindaco Alessandro Coppola. Il provvedimento stabilisce che, dal 1 maggio fino al prossimo 30 settembre, su tutto il territorio comunale e in particolare nella zona di Padiglione e delle Grugnole, è vietato “porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento; richiedere informazioni a soggetti che pongano in essere i comportamenti descritti al precedente punto e/o concordare con gli stessi l’acquisizione di prestazioni sessuali a pagamento; eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale al fine di porre in essere i comportamenti descritti“. La violazione di quest’ultimo punto comporta la sanzione da un minimo 42 euro a un massimo di 147 euro, aumentata di un terzo se la violazione avviene in orario notturno, mentre la violazione dei primi due punti comporta una sanzione da un minimo di 300 a un massimo di 500 euro.

“E‘ un’ordinanza totalmente inattuabilescrivono i consiglieri del Patto per Nettuno e del Partito Democratico – per di più a tempo, come se i problemi avessero una data di scadenza come lo yogurt. Siamo i primi a dire che il problema della prostituzione sulle strade, in prossimità delle civili abitazioni, ma persino delle scuole, è un problema che va affrontato, ma non è di certo con una ordinanza senza alcun effetto che questo si può affrontare. Serve un serio recupero del territorio ed un controllo che copra tutte le 24 ore della giornata. Servono nuove assunzioni nella polizia locale ed un protocollo d’intesa con le forze dell’ordine”.

La mancanza di personale all’interno della polizia locale è un problema per la città e, secondo i tre, difficilmente riuscirà a rendere effettiva questa ordinanza: “Sempre e solo populismo elettorale da parte di questa amministrazione – proseguono i consiglieri – sappiamo, come detto, che per la polizia locale, atavicamente sottodimensionata, sarà impossibile agire in tal senso, non avendo poi specifici poteri, anche perché gli orari notturni come è ben noto non possono essere coperti dai vigili urbani. Si pensi piuttosto a dare dignità, pulizia e vivibilità alle periferie perché questo è l’unico modo perché non si creino terre di nessuno dove si può fare qualsiasi cosa e può così proliferare non solo la prostituzione ma l’illegalità in generale. Si torni a portare ogni quartiere ad essere vivibile, riportando servizi essenziali e tutelando le attività commerciali, senza proclami e fumo negli occhi. I cittadini non hanno bisogno di essere presi in giro, hanno bisogno di atti concreti e di onestà intellettuale. Noi siamo pronti a collaborare ed a fare la nostra parte ma su progetti reali e che abbiamo davvero un effetto sul territorio. Ci sembra invece che qualcuno, in modo puramente propagandistico, faccia finta di non sapere che secondo la legge italiana non è la prostituzione ad essere illegale ma lo sfruttamento e l’induzione”.